mercoledì 19 ottobre 2011

INTERVISTA AL GRANDE ROCKER DAVID CROSBY “Scrivere una canzone è un processo creativo”

Il rocker David Crosby  , che è in tournée in Italia, ha compiuto settant’anni e le sua voce e chitarra hanno segnato il rock nella seconda parte del secolo scorso. E’ stato per due volte nella R&R Hall of Fame  e protagonista a Woodstock nel 1969. Crosby , purtroppo, aveva flirtato con le droghe ed è stato anche arrestato per possesso di droga e una pistola. Nel 1995 ha subito un trapianto di fegato e nel 2000 è tornato nelle scene con il suo compagno di sempre, Graham Nash.
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“A Nash mi uniscono molte cose. Ma è soprattutto l’amore per la musica , una profonda passione per scrivere , cantare e suonare la nostra musica. Ci capiamo al volo , come due amici davvero uniti prima che come due artisti. Davvero, la musica è la cosa più importante per noi , a parte le nostre famiglie, ovvio”
Cosa dobbiamo aspettarci? Cosa può esserci di diverso in una vostra canzone come Marrakech Express dopo tanti anni e tante esecuzioni?
“Io e Nash cerchiamo volontariamente di cantarla sempre in modo diverso, di renderla ogni volta fresca come se fosse nuova di zecca , è quasi una gara tra noi due per vedere cosa riusciamo a combinare di diverso e poi se gli altri ragazzi del gruppo riescono a seguirci o no”
Lei dice che ci sono almeno un paio di canzoni che l’hanno impegnata a lungo nella scrittura. Può dirci quali?
“Quella che ha avuto più bisogno di tempo è senz’altro Rusty and blue: avevo la musica pronta da tre anni ma non c’era verso di scriverne il testo. Poi un giorno stavo andando in barca con mia figlia e al momento di calare l’ancora mi sono venute le parole dell’attacco : in un’ora la canzone era scritta. Le canzoni vengono come vogliono, prima le parole e musica insieme, oppure vengono a pezzi e certe volte ti trovi con due pezzi distinti ma capisci che si tratta di una canzone sola. Se resti aperto alla creazione , le canzoni vengono come possono”
C’è chi sostiene che una canzone esiste già prima che qualcuno la scriva
“Non credo, scrivere una canzone è un processo creativo”
Con il quartetto CSN&Y (Crosby, Nash Still e Young ndb) siete tornati assieme per un album live contro la guerra , e in un brano parlavate del possibile nuovo presidente dicendo che stavolta avrebbe potuto essere una donna o un nero. Poi è stato eletto Obama. Siete felici per quanto sta facendo?
“Non nel modo in cui speravamo : Obama è pur sempre un politico. Siamo stati davvero felici quando è stato eletto e orgogliosi che l’America avesse scelto un nero per la presidenza , un uomo davvero intelligente e un risultato enorme per la minoranza afroamericana. Ma allo stesso tempo ci sono cose che lui ha fatto che non ci hanno trovato d’accordo , ad esempio le misure economiche dopo il furto degli hedge fund. In particolare , dovevamo lasciare in fretta il Medio Oriente e invece siamo ancora lì, tra l’altro nessuno è mai uscito vincitore da una guerra da quelle parti, da Alessandro il Grande agli inglesi , ai russi. Non ci sono ragioni per restare in Afghanistan. Obama invece ci ha mandato altri 35 mila soldati. Un grande dispiacere per chi lo ha appoggiato e ha creduto in lui”
Che tipo di storia è stata quella del gruppo CSN&Y?
“E’ stata una storia di liti , un grande viaggio sul piano artistico ma un risultato povero sul piano umano. Insieme abbiamo fatto una musica meravigliosa ma tutti noi abbiamo un carattere forte , normale che non andassimo d’accordo , o almeno questo è quanto è successo a noi. Sono però enormemente orgoglioso della musica che abbiamo creato insieme. E’ stato ciò che è stato , del resto non mi aspetto dagli altri che siano perfetti”
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Tra tanti incontri artistici , qual è stato il più fertile per lei?
“Il più forte è stato quello con Graham Nash e con mio figlio James Raymond. In Particolare , ritrovarmi a fare musica con mio figlio ha avuto un effetto fortissimo sul mio modo di creare. Ho scoperto un nuovo modo di scrivere , il gusto di lavorare insieme a lungo, e molto divertimento nell’andare in tour”
Lei appartiene al mondo del vinile e degli album, oggi i giovani hanno un modo completamente diverso di ascoltare la musica
“Mi piacciono ancora gli album perché puoi costruirli come vuoi e te li immagini. Mi piace moltissimo come si sentono i vinili , la loro resa acustica. Anche i cd hanno una buona qualità , sono soddisfatto di come si sentono. Odio invece gli mp3, sono davvero una robaccia immonda, si sentono malissimo. Del resto Internet è fatto per i giovani , ma non ucciderà la musica. Credo che tutto continuerà a cambiare , ma la musica resterà sempre viva e interessante. E c’è gente che fa musica meravigliosa anche di questi tempi”
La morte di Amy Winehouse  ha riportato all’attenzione il tema della droga nella musica e nell’arte : secondo lei la droga aiuta o distrugge un artista?
“Non solo penso che la droga ti distrugge ma mi sono convinto che ti tiene anche lontano dalla creazione artistica”

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