venerdì 14 ottobre 2011

INTERVISTA A CARINE ROITFIELD, EX DIRETTRICE DI VOGUE FRANCE “Ho fatto molte immagini sexy. Tutto è possibile : puoi usare transessuali e donne vecchie , ma non mandare messaggi negativi. Non ho mai fatto cose contrarie alla mia etica di madre”

Carine Roitfield è stata direttrice di Vogue France fino a gennaio 2011. Bellissima donna anche a 57 anni compiuti.
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Ha mandato un sms ad Emanuelle Alt, la sua ex collaboratrice che l’ha sostituita alla direzione di Vogue France ?
“Con lei non ci parliamo più”
Come mai?
“Non ci parliamo più e basta. Se qualcuno ti tradisce tu smetti di parlargli , no?”
Pochi mesi fa , la Alt ha dichiarato “Carine Roitfield sarà più contenta così, perché è un tipo che ha bisogno di libertà: è la ribelle della classe e odia l’autorità”. E’ davvero così?
“Non è chic parlare di chi ti ha tradito. E’ una lezione che ho imparato da mio padre. Per dieci anni sono stata molto felice e abbiamo fatto un grande lavoro. All’inizio nessuno voleva lavorare per Vogue. Non aveva prestigio , né firme importanti , né modelle e fotografi di primo piano. C’eravamo solo io e Mario Testino. Ora spero che si mantenga lo stesso livello. Per me era tempo di partire con una nuova avventura”
E’ arrabbiata anche con Jonathan Newhouse , il presidente della Condè Nast International che nel 2001 l’aveva assunta a Vogue?
“No, lui è un amico. MI ha lasciato fare tutto , anche le cose più impopolari e irriverenti. Crede che io porti fortuna. Mi ha fatto fare Vogue China e ha avuto successo. E’ stato il miglior partner possibile , e lo ringrazio”
Ma allora com’è andata, chi l’ha licenziata o perché lei si è dimessa? E’ stato davvero per quelle foto del numero di dicembre, con le bambine troppo provocanti , truccate o coi tacchi?
“Non c’è stato un motivo. Dieci anni sono tanti. Volevo smettere , e il momento giusto sarebbe stato nell’ottobre 2010 , dopo l’anniversario dei novant’anni di Vogue France. Ma poi mi hanno chiesto di restare anche un po’ , e l’ho fatto. Solo sei mesi dopo che avevo deciso di andarmene, hanno cominciato a dire che ero stata licenziata per il servizio fotografico con le bambine. Ma in America si fanno gare e show con bambini vestiti e truccati da adulti. E’ stata un’interpretazione cattiva. Si vede quello che si vuole vedere. Diciamo che Vogue France degli anni Settanta era molto provocatorio e pieno di grandi firme trasgressive , da Jean Cocteau a Francoise Segan. Io ho provato a tornare a quella qualità e a quella libertà. Ma ora sono cose non più possibili”
Qual è il limite oltre cui non bisogna spingersi nel promuovere la moda?
“Ho fatto bondage , ho giocato sull’ambiguità , ho fatto molte immagini sexy. Tutto è possibile : puoi usare transessuali e donne vecchie , ma non mandare messaggi negativi. Non ho mai fatto cose contrarie alla mia etica di madre. I ragazzi sono come spugne , assorbono tutto. Evito immagini che possano evocare temi come droga , suicidio, anoressia , violenza. Facevo foto con sigarette, ora non più”
Ho visto anche foto di modelle macellaie , con carne sanguinolenta e coltelli
“Erano ironiche. Per me le foto sono il luogo delle fantasie , dei desideri e delle ossessioni. Altrimenti sono noiose. Poi la vita è un’altra cosa. Dicono che ho inventato il prono-chic, ma preferisco dire l’erotico-chic”
Il libro dedicato a suo marito, Christian Retoin setto Sisley – anzi, al suo non marito , dato che non siete sposati da più di trent’anni..
“Non mi sono sposata perché il mio cuore appartiene a mio padre. Nella vita della moda non hai un weekend libero ed è difficile avere una famiglia. Ma io e Sisley e i nostri figli siamo un clan , e la cosa mi rende più forte. Tra di noi c’è tenerezza e fiducia”
Che lavora fa suo marito?
“Quando sono diventata direttrice di Vogue , lui ha venduto l’azienda di abbigliamento che aveva fondato, Equipment. Ora incassa le royalties e soprattutto si occupa della cucina, della casa e del business familiare. Io ho la parte divertente del lavoro, lui sta nell’ombra. E’ il mio suggeritore. L’idea di dedicare un numero di Natale a Sofia Coppola è stata sua : il miglior Christmas issue che abbia mai fatto”
Cosa pensa di Anna Wintour?
“Ho lavorato con lei e mi è piaciuto. E’ molto decisa e molto onesta. Se non le piace una cosa , alza il telefono e lo dice . Vogue Usa è 20 volte più grande di Vogue France. Lei non è una stylist come me : è un politico e una persona di potere. Dirige il giornale in maniera più normale di come facevo io. Quando sono andata in America mi ha dedicato 8 pagine di Vogue per presentarmi. Quando si è saputo che lasciavo Vogue è stata la prima a chiamarmi. Tenuto conto del fuso orario , vuol dire che era in ufficoio molto presto”
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Ma è vero che lei aspirava al posto della Wintour ? Anche nel film Il diavolo veste Prada tra voi due c’è rivalità
“Sono molto francese, quindi non avrei mai potuto dirigere Vogue Usa. In America non sono ancora pronti a mostrare neanche l’ombra di un capezzolo in una foto”
E Carla Bruni? La trova elegante?
“Non è il mio tipo. Troppo uniforme da first lady. Però ha charme ed è particolarmente sveglia. E’ sempre la stessa che ho incontrato vent’anni fa. Colta , alla mano, parla con tutti. La preferivo prima , quando vestiva in jeans e cashmere. Con quel corpo , non ha bisogno di altro. E’ una seduttrice. Può sedurre chi vuole. Uomini e donne”
E’ vero che a Vogue aveva un contratto di un milione di euro all’anno?
“A Vogue si lavora molto ma non si guadagna molto Però sei trattata come una principessa. Non ti arricchisci ma hai un sacco di gente che si occupa di te. C’è persino chi ti cambia la batteria del BlackBerry”
Che dieta segue? Caviale e champagne come si è detto?
“Non mi piace lo champagne. Preferisco la vodka. E il caviale sì, mi piace molto. Ma Karl mi ha detto..”
Karl Lagerfeld?
“Sì. Mi ha detto che fa gonfiare le occhiaie , perché pieno di sale. Per il resto mangio tutto , meno i dolci, che non mi piacciono”
Cosa ha nel frigorifero?
“Non lo so. Se ne occupa mio marito. Cucina lui. Del resto, se dovesse aspettarmi per mangiare morirebbe di fame”

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