domenica 26 febbraio 2012

INTERVISTA A ELEONORA BOLLA “A 16 anni ho iniziato a soffrire di anoressia: era un modo per gridare “Papà, guardami”, perché in quel momento lui non c’era , e io avevo bisogno”

Nel film di Fausto Brizzi , Com’è bello far l’amore, Eleonora Bolla decide di scoprire il sesso con il suo miglior amico.





Ricordi d’infanzia
“Nel giorno in cui sono nata mia madre ha scoperto di soffrire di sclerosi multipla. Per nove anni è stata abbastanza bene. Poi dalla provincia di Treviso ci siamo trasferiti a Padova , cambiando città e ambiente lei ha perso i suoi trasferimenti, e la malattia si è aggravata”
Che ricordi ha di quel periodo
“Nessuno. Non ricordo nulla di ciò che ho vissuto prima dei miei 12 anni. Mia madre non ha mai accettato la sua malattia , è caduta presto in depressione , e in quel baratro ha trascinato anche a me”
E’ figlia unica?
“Ho fratello più grande, nato da una relazione precedente di mio padre. Ma non ci siamo molto frequentati perché ha sempre vissuto a Udine con sua madre e i rapporti tra i nostri genitori erano… complessi”
Suo padre era presente?
“No: è un chirurgo pediatrico , la sua vita è sempre stata l’ospedale. Mamma era completamente sola a combattere , non poteva contare neppure sulla sua famiglia d’origine : i miei nonni materni sono morti quando ero piccola”
Lei quindi a casa era solo con sua madre?
“Sì. E la sua solitudine era anche la mia . Quando non riusciva ad alzarsi del letto , ero io a cucinare e ad occuparmi della casa”
Sua madre era affettuosa con lei?
“Non saprei risponderle . Era concentrata sulla sua malattia , e lo capisco, non è facile accettare una diagnosi di quel tipo. Era presente , ma quella cosa me la portava via in molti momenti”
Diceva che i suoi ricordi partono dai 12 anni. Che cosa è successo a 12 anni?
“Mio padre ha chiesto la separazione. Sarei dovuta andare a vivere con lui , ma ho scelto di vivere con i nonni paterni”
Perché?
“Non accettavo che avesse lasciato mia madre in quella situazione , provavo rabbia nei suoi confronti. A 16 anni ho iniziato a soffrire di anoressia: era un modo per gridare “Papà, guardami”, perché in quel momento lui non c’era , e io avevo bisogno. Sono arrivata a mangiare una pesca al giorno , pesavo 45 chili che, per la mia costituzione non esattamente minuta, erano pochissimi”
Come ne è uscita?
Facendo equitazione: il cavallo mi ha aiutato a superare la fase critica. Ma è stata una lunga battaglia. Per sei anni mi si è interrotto il ciclo mestruale , e non avevo nessun desiderio sessuale. Quando hai un rapporto problematico con il cibo, te lo porti dietro fino a quando non risolvi tutti i tuoi problemi”
 


A che punto è oggi?
“Ho capito che cosa mi fa star bene: recitare”
Come è arrivata a farlo?
“Dopo il liceo linguistico , sono entrata al Palcoscenico, l’accademia d’arte drammatica di Padova: dopo un mese sapevo che era quella la mia vita. Sai una cosa buffa? Tempo fa ho incontrato la mia maestra delle elementari , e quando ha saputo che facevo l’attrice mi ha detto : Allora ce l’hai fatta . Hai sempre detto che volevi fare l’attrice”. Non ne avevo il benché minimo ricordo”
Che cosa le piace della recitazione?
“Mi permette di dare voce ai sentimenti , alle paure. Ho letto una frase bellissima “Ognuno di noi è un bambino che urla se non viene ascoltato, devi continuare a urlare finché qualcuno ti sente”. Io non ho mai smesso di credere che un giorno avrei avuto una vita mia , anche nei momenti peggiori. Proprio alla vigilia del mio saggio per entrare in accademia , i miei nonni paterni – che vivevano con me , erano come due genitori – sono morti entrambi : lei di tumore , lui di crepacuore una settimana dopo”
E lei è rimasta di nuovo sola?
“Mi sono trasferita a Roma , dove ho sempre lavorato per mantenermi. Fino a luglio scorso facevo la cameriera”
Ozpetek l’ha voluta nel suo nuovo film, Magnifica presenza
“Aveva il cast già completo ma, dopo aver visto il mio provino, ha voluto scrivere una piccola parte apposta per me. Sono felicissima”
Fidanzata?
“No, single. Ho chiuso da poco una storia di tre anni. Era un rapporto a distanza , e ho l mie colpe : pensavo solo al lavoro”
Non desidera una famiglia?
“Sposarmi non mi interessa , avere dei figli sì. Meglio ancora, adottarli. Forse è la voglia di compensare i vuoti che ho , l’amore che mamma non ha potuto darmi”
Dov’è oggi sua madre?
“In una struttura specializzata per l’assistenza ai malati di sclerosi multipla . Prima era un continuo entrare e uscire dall’ospedale”
Va a trovarla?
“Solo se sto bene. Perché, anche se spesso non mi riconosce neppure, voglio che mi vede allegra”

martedì 21 febbraio 2012

INTERVISTA AD ANTONIO BANDERAS “Bisognerebbe essere abbastanza intelligenti da capire che ci sono altre emozioni che si conquistano solo con il passare del tempo: calore , complicità. E che ogni crisi che riesci a superare ti rende più forte”

Antonio Banderas sex symbol giunto a 51 anni. E’ al cinema con un film di Steven Soderbergh , Knockout- Resa dei conti.
Haywire
Soderbergh è diverso da Almodovar?
“L’opposto. Almodovar è super pignolo, gira la stessa scena ancora e ancora , e agli attori dà indicazioni molto precise di quello che vuole. Mentre Soderbergh li lascia totalmente liberi”
Ha detto che sua moglie , Melanie Griffith , è rimasta colpita soprattutto da Gina Carrano
“Quando abbiamo visto il film insieme per la prima volta, mi continuava a toccare con il gomito e mi bisbigliava all’orecchio “E’ fantastica, è sveglia”. E ancora “E’ bella, è sexy”.
Ed è forte. La stessa qualità che lei attribuisce a sua moglie
“Melanie ha sempre avuto l’immagine di una donna fragile, vulnerabile. Ma quando la conosci meglio, ti rendi conto che è capace di affrontare qualunque situazione. Lo ha dimostrato combattendo e vincendo le sue dipendenze. In famiglia siamo tutti molti di fieri”
E’ questa forza nascosta ad averla colpita quando vi siete conosciuti?
“All’inizio ti innamori senza sapere perché. All’epoca sapevo solo che l’ammiravo come attrice. Avevo visto una donna in carriera , Vite sospese e altri film che lei aveva girato tra gli Anni Ottanta e Novanta , e l’avevo trovata spontanea , reale , una che non finge di essere qualcosa di più o di diverso da quello che è. Ogni volta che i giornalisti mi chiedevano quale fosse la mia attrice preferita , rispondevo : Melanie Griffith”
Poi è arrivato il vostro primo film insieme, Two much-Uno di troppo. E l’inizio della vostra storia.
“Entrambi all’epoca stavamo uscendo da due relazioni senza più senso”
Nessuno avrebbe scommesso su di voi. Invece siete ancora insieme, benché le coppie di Hollywood difficilmente resistano
“Stare insieme è difficile per tutti. Nel nostro ambiente sembra che i divorzi siano ancora più frequenti perché siamo personaggi pubblici e tutti vengono a sapere se e quando una storia finisce. Ma il problema è sempre lo stesso : molti sono attratti dalle sensazioni che si provano all’inizio di una relazione , e quando quella fase finisce , si danno da fare per provarle di nuovo con qualcun altro. E poi qualcun altro ancora. E ancora . Ma bisognerebbe essere abbastanza intelligenti da capire che ci sono altre emozioni che si conquistano solo con il passare del tempo: calore , complicità. E che ogni crisi che riesci a superare ti rende più forte”
Voi ne avete avute parecchie
“In diciassette anni ci sono stati alti e bassi. Non lo abbiamo mai nascosto, anche se non siamo andati in giro a dire : “Stiamo attraversando una fase difficile , non sappiamo se ne usciremo”. Durerà tutta la vita? Non lo so. Ma fino a oggi nessuno dei due ha mai pensato seriamente di abbandonare la nave”
Crede che il fatto che sua moglie lavori meno di lei abbia aiutato la vostra relazione?
“Di certo è stato utile alla famiglia, perché i figli hanno avuto la mamma vicina. Ed è una delle ragioni per cui Melanie negli anni passati ha scelto di rinunciare a parecchi progetti pur di stare a casa con Stella ( loro figlia ndb). Tanto più perché sapeva che cosa vuol dire crescere in una famiglia di Hollywood ( sua madre è l’attrice è Tippi Hedren ndb)
Anche lei ha fatto rinunce per stare più vicino a sua figlia?
“Da questo punto di vista mi sento più in colpa. Ho detto sì a film che mi hanno tenuto lontano da casa per troppo tempo. Stella è una ragazza ormai, ma ha ancora bisogno di papi. E stare a lungo fuori casa non è stato facile neanche per me. Non importa se dormi in un hotel di lusso , alla fine sei comunque in un letto da solo. Fa parte del mio lavoro e non mi lamento, sarebbe ingiusto considerati i problemi che un mucchio di gente deve affrontare , dico solo che talvolta è un peso”
E’ vero che lei e Melanie state per lavorare di nuovo insieme?
“Stiamo producendo una serie Tv , This American Housewife. Io ho una piccola parte e lei è la protagonista , ma per ora abbiamo girato solo il primo episodio. Nel frattempo lavoro al mio prossimo film, Solo, che dirigerò e interpreterò. E con Melanie produrrò anche Autòmata, una storia di fantascienza filosofica”
Il suo primo film americano , I re del mambo, uscì giusto vent’anni fa
“Pensavo che non mi sarei trasferito qui , che al massimo avrei fatto avanti e indietro dalla Spagna. Ma poi ho incontrato mia moglie. Io non avevo figli , lei ne aveva due: toccava a me trasferirmi”
E’ stato difficile adattarsi?
“Sì. Intanto per la lingua. Non avere le parole giuste vuol dire non poter esprimere la tua personalità”
Ricorda qualche episodio in particolare?
“La mia prima intervista live in Tv. Mi chiesero quale fosse il mio cibo preferito e io risposi “Francis Ford Coppola”
E’ difficile parlare d’amore in un altra lingua?
“E’ strano. Perdi il contatto , le emozioni e i ricordi legati alle parole e, in un certo senso, questo ti fa sentire più libero. ERa molto più facile, per me, dire I love you che te quiero”
Libertà è un concetto che ricorre spesso nei suoi discorsi
“Mentre crescevo e diventavo uomo, la Spagna passava dalla dittatura alla democrazia. La libertà è un concetto centrale per me e per la mia generazione , e cerco di insegnarlo ai miei figli. Soprattutto alle ragazze, perché in un mondo di uomini è importante che imparino a essere indipendenti e a fare le loro scelte”
Antonio-Banderas-foto-Knockout
In che modo glielo insegna?
“Parlando, ascoltando. E spesso sono io quello che impara. Di recente, per esempio, ho imparato che mia figlia Stella non è più una bambina , ma un’adulta che legge Joyce e che ha le sue idee sul mondo. E’ stato piuttosto scioccante”
Parliamo dei suoi, di genitori. Suo padre è morto nel febbraio 2008
“Aveva un tumore al pancreas, i dottori mi dissero che non gli restavano più di due mesi di vita. Per fortuna non stavo lavorando e ho avuto l’opportunità di stargli vicino : è morto letteralmente fra le mie braccia. Una lezione di vita”
Che cosa intende?
“La sua morte mi ha fatto capire ancora di più quanto la famiglia sia importante , e che la prossima volta toccherà a me. E’ come se mio padre mi avesse detto “La vita è breve : vivila. Ogni secondo”
L’anno dopo , il 2009, ha scoperto di avere un tumore alla schiena
“Benigno, per fortuna. Ma l’ho saputo solo dopo la biopsia. E se non l’avesse preso per tempo, chissà come sarebbe andata a finire”
E’ cambiato anche il suo atteggiamento verso la religione? A lungo aveva dichiarato di non credere. Eppure , negli ultimi anni, ha preso parte alle celebrazioni della Settimana santa a Malaga.
“Per un periodo della mia vita la razionalità ha prevalso. “Sono solo favole”, dicevo a me stesso. Ero giovane , arrogante. In seguito ho ricominciato a interessarmi alla spiritualità , una ricerca che è partita da altre culture ma che mi ha riportato a casa , a Malaga. Ho capito quanta dolcezza e bellezza c’è in quelle tradizioni , e che quando la gente crede in qualcosa , quella cosa diventa reale”
Quindi ha ricominciato a credere in Dio?
“Non lo so. Ma accetto la possibilità che esista. Ricordo mio padre guardare la processione dal balcone di casa qualche anno prima di morire. La statua del Cristo era appena passata, lui si voltò e mi disse “Non credo che ci sia niente dopo la morte , ma sono curioso di scoprirlo”. Forse è così , forse c’è qualcosa di misterioso e meraviglioso che ci sorprenderà”