domenica 25 marzo 2012

INTERVISTA A NINA ZILLI “A un appuntamento galante se uno che mi piace fa partire Let’s Stay Together di Al Green , le mutande volano subito. E anche Marvin Gaye e Barry White mi fanno quell’effetto”

Nina Zilli, cantante e spalla di Panariello in “Panariello non esiste”.
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Ha definito la sua canzone “Per sempre” strappamutande, in che senso?
“Scherzavo”
Non può essere solo uno scherzo
“Diciamo che la musica , soprattutto il rhythm and blues del passato , aiuta a sedurre. A un appuntamento galante se uno che mi piace fa partire Let’s Stay Together di Al Green , le mutande volano subito. E anche Marvin Gaye e Barry White mi fanno quell’effetto”
Altra parola che lei ha usato e che merita una spiegazione “Zerbinamento”
“Adesso sono fidanzata con Ricky (Riccardo Gibertini , trombettista ndb) , ma in passato mi è capitato spesso di fare la donna-zerbino, cioè di correre dietro a un uomo. Da adolescente i maschi non mi filavano , anzi, mi massacravano perché avevo l’apparecchio per i denti. L’ho portato fino ai 14 anni e mi ha segnato la vita , proprio come i dentoni da coniglio. C’è di peggio lo so , ma è stata dura: ero timidissima, dai 7 ai 13 anni non ho quasi mai parlato. Mi ha salvato , alle superiori, il quadrimestre di studio che ogni anno passavo in Irlanda: mi ha liberata da mille paure”
Dopo che studi ha fatto?
“L’università privata, lo Iulm, dove mi sono laureata in Relazioni pubbliche con la specializzazioni in costumi e pubblicità. In pratica, aria fritta o, come dico io, stronzologia. Tesi sulle subculture giovanili: i biker, i punk alla Sex Pistols”
E’ andata  a Sanremo , tra Morandi e Celentano , cosa penserebbero quei punk…
“Vomiterebbero su tutto questo, lo so. Ma a Sanremo si è visto di tutto : Mina, Tenco , Vasco. E poi io sono vecchia dentro: la passione per la musica black , la Vespa, i vinili, il Brionvega”
Cos’ha in comune con un teenager?
“Forse Internet, Youtube”
L’ultima scoperta che ha fatto online?
“Twitter. E’ stato Marracash a sverginarmi, mi ha spiegato tutto”
L’ultima volta su Youporn?
“Ci sono andata per la prima volta due mesi fa, dopo che un amico mi aveva parlato delle categorie pazzesche e schifose come “animals”. Quella non l’ho guardata , però un occhio alle altre l’ho buttato. E’ stato educativo . Ma quante seghe si fanno i ragazzini di oggi? Una volta c’erano solo i giornalini porno , e prima ancora il Postal Market”
Scusi, ma lei che ne sa?
“Me l’hanno raccontato i miei amici”
E’ vero che voleva fare la dentista?
“Sic come ero in qualche modo esperta , mi sembrava una buona idea. Volevo studiare in America , perché ero innamorata di un ragazzo di Chicago . Vinsi anche una borsa di studio , ma alla fine decisi di iscrivermi in Italia, in compenso restai a vivere negli Stati Uniti. Per due anni: mi guadagnavo da vivere dando lezioni sulla Divina Commedia agli studenti di letteratura italiana – spero di non aver detto troppe cazzate a quei ragazzi – e tornavo in Italia ogni tre mesi per fare gli esami. Mia madre era furiosa”
Era furioso anche suo padre , quando scoprì che aveva cambiato nome?
“All’inizio , non fu felice. MI chiamo Maria Chiara Fraschetta , che non è il massimo. Nina è un omaggio a Nina Simone , Zilli è il cognome di mamma”
Con la musica quando ha iniziato?
“A 5 anni, nel coro della chiesa”
Saprebbe cantarmi una strofa di una qualsiasi canzone di un suo collega sanremese di quest’anno? Per esempio, Emma?
“No”
Gigi D’alessio?
“No”
Pierdavide Carone?
“No… Vediamo: conosco qualcosa di Renga, Bertè , Noemi, Dolcenera, Marlene Kuntz, Finardi, Bersani..”
Com’è nato il duetto sanremese con Skye dei Morcheeba?
“Le ho scritto , e quando ha saputo che avremmo cantato insieme Grande, Grande, Grande , mi ha risposto subito su Facebook per dirmi che accettava”
Tony Renis , che quella canzone la scrisse per Mina , l’ha chiamata dall’America
“Abbiamo parlato per ore. MI ha anche detto che Sarah Vaughan voleva portarselo a letto..”
A Sanremo l’hanno accusata di fare il verso ad Amy Winehouse?
“Ci sono abituata è normale , vista la sua fama. Era bravissima , ma io guardo alle grandi interpreti della black music degli anni ‘50 e ‘60 e non a lei”
L’ha fatta anche lei la vita spericolata?
“Insomma. In America – dove non si può ordinare alcol fino ai 21 anni , e io ne avevo 18 – mi procurai una carta d’identità per entrare nei locali : una volta mi hanno fermato all’ingresso e, se non fossi scappata, mi avrebbero portato in commissario per espellermi”
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Sembrava dovesse recitare per Ozpetek
“Ferzan mi voleva , ma temevo di fare la figura della cagna. In futuro , magari”
Intanto affianca Panariello nel suo nuovo show su Canale 5
“Canto e interagisco con ospiti stranieri, visto che Giorgio non sa l’inglese. Siamo come Sandra e Raimondo”
E’ vero che l’anno scorso le avevano offerto di fare il giudice a Xfactor?
“Sì, ma non me la sono sentita di giudicare cantanti. Il mio piccolo stupro artistico l’avevo già subito nel 2004, quando i discografici mi volevano trasformare in una specie di Madonna dei poveri”
Maglio Madonna o Lady Gaga?
“Lady Gaga. Madonna è stata un gigante , ma adesso è vecchia. Dovrebbe ritirarsi a vita privata”

domenica 18 marzo 2012

INTERVISTA ALL’ATTRICE JULIETTE BINOCHE “Dunque sono fiera di dire a voce alta che ho 48 anni , con la mia faccia vera e le mie rughe in versione originale”

Juliette Binoche, attrice francese
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Problemi con il tempo che passa?
“Vuole scherzare? Non ne ho, perché la vita l’ho vissuta, non ho sprecato neanche un giorno. L’intensità è il mio marchio di fabbrica , la metto in cosa che faccio : quando ho sete sono veramente assetata , quando mi arrabbio divento terribile , se sono felice rido. Ho vissuto con tutta me stessa la voglia di attrice, ma anche quella di madre e di donna, non sono mai stata capace di impegnarmi su un solo fronte. Penso di essere un’artista in ogni cosa che faccio: se cucino o sistemo la biancheria in un armadio, ci metto la stessa passione. Dunque sono fiera di dire a voce alta che ho 48 anni , con la mia faccia vera e le mie rughe in versione originale”
E’ contraria alla chirurgia estetica?
“Un mio professore di teatro una volta mi ha detto una cosa che mi è rimasta in mente: il volto di un’attrice è come un libro, se cambi quello che c’è scritto non lo capisci più. Per questo il viso deve essere autentico”
Meryl Streep qualche ritocco lo ha fatto , eppure è sempre molto espressiva
“La adoro , ma ho altro modelli : Louise Brooks , Anna Magnani, Liv Ullmann, Gena Rowlands, attrici ribelli che sono state muse di registi come Pasolini, Rossellini, Bergman, Cassavetes. Hanno affrontato la cinepresa con le loro rughe , le occhiaie profonde , con un fascino che ha fatto grande il cinema”
Lei come conserva il suo charme?
“Mettendoci molto più impegno di quelle che vanno dal chirurgo estetico. Mi piace conquistarmi la bellezza , occupandomi di me stessa attraverso buoni gesti quotidiani , cercando e dando amore”
E’ di nuovo innamorata?
“Molto innamorata”
E nel frattempo lavora in continuazione…
“Ho appena finito a Toronto Cosmopolis , il nuovo film di David Cronenberg , in cui sono l’amante di Robert Pattinson. E a breve comincerò in Francia un film di Bruno Dumont in cui sarò la scrittrice Camille Claudel : gireremo interamente in un ospedale psichiatrico , con veri malati mentali, raccontando gli ultimi tre giorni di questa donna che ha lottato fino all’ultimo contro un sistema che le impediva di esistere”
In Elles, presentato al Festival di Berlino e appena uscito nei cinema francesi , interpreta invece una giornalista . Ha cambiato idea sul nostro mestiere?
“Ho molto amato questo film , interamente concepito da donne: regista , produttrice, sceneggiatrice. Parla della prostituzione studentesca , un tema di grande attualità in Francia, una realtà durissima , che comincia in maniera soft , quasi come un gioco per ragazze libere e finisce spesso nell’autodistruzione. Viviamo in una società che ha distorto l’immagine del sesso , siamo costantemente eccitati da stimoli che portano al consumo dei corpi anziché all’amore forse sarebbe il caso che i giovani capissero che l’amore non dipende dalle dimensioni del suo sesso”
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Oltre al cinema , continua a fare teatro , porterà in tournée opera di Strindberg
“Ciò che mi interessa di più , dell’esperienza , è la possibilità che ti dà testo come questo di andare in fondo a te stessa , per capire che cosa davvero stai cercando”
Lei ha vinto premi in tutto il mondo : come le hanno cambiato la carriera?
“I premi hanno cambiato la mia immagine all’esterno, ma io in fondo non sono cambiata. Ho sempre gli stessi dubbi e la stessa voglia di coltivare la mia passione. Certo, i riconoscimenti fanno piacere : il nostro è un modo astratto , mentre la statuetta che ti danno è una cosa concreta , la puoi toccare , guardare. Ma la cosa più importante resta la passione”