sabato 2 giugno 2012

INTERVISTA A NICOLE KIDMAN “E’ meraviglioso che due persone continuino a fare l’amore mentre un palazzo gli crolla addosso!”

Ha interpretato  “The paperboy” rappresentato al Festival di  Cannes appena concluso. Ha finito di girare Hemingway Gellhorn , sulla storia d’amore tra il famoso scrittore , in Spagna durante la guerra civile, con Martha Gellhorn , giornalista e una delle prime corrispondenti di guerra. La donna che ispirò Per chi suona la campana.
kidmanpaperboy
Signora Kidman , sembra che le donne forti e testarde , come Martha , come Virginia Woolf o Diane Arbus la ispirano : le piacerebbe ritrovare gli stessi tratti in sua figlia?
“Solo in una delle mie figlie ? E perché mai? In tutti i miei figli mi piacerebbe ritrovare quella stessa passione. Vorrei che avessero la voglia e il desiderio di schierarsi per qualcosa in cui credono , soprattutto le bambine”
Ha letto Hemingway prima di girare il film?
“L’ho riletto! Conosce qualcuno della mia età che in gioventù non lo  abbia idolatrato?”
Pensa che gli piacessero le donne forti?
“Come tutti gli uomini , era pieno di contraddizioni. Era convinto di volere al fianco un’avventuriera , ma quando poi finalmente incontra Martha , ecco che cerca subito di addomesticarla. MI sono fatta un’idea di come siano andate le cose : la loro storia , di sicuro un grande amore , finì perché lui non era in grado di rapportarsi  a una donna che gli assomigliava troppo”
Lei sembra attratta dalle donne che bruciano, desiderano e soffrono
“In realtà credo di essere attratta da ruoli differenti. Amo approfittare dell’opportunità che ti dà il cinema di vivere tante vite. Però ci sono momenti in cui è necessario interpretare personaggi che m’ispirano. Penso che Martha , la prima donna corrispondente di guerra , sia uno di questi. Lo stesso era successo quando aveva ricreato Virginia Woolf. Ho imparato a recitare avvicinandomi a lei e raccontandola nel film. MI piacciono le donne che sfidano il destino , le avversità e sprizzano intelligenza. La storia di Martha esprime al meglio l’idea della forza femminile , la nostra capacità di sopportare , e qualche volta persino cercare, un rapporto crudo con la vita. Nel film c’è un momento in cui Martha esclama “Tutta quella merda di obiettività”. Perdoni il linguaggio , ma è proprio così che si esprime. Lei non credeva al giornalismo obiettivo , e invece rivendicava l’importanza di avere un’opinione e di farla vedere anche in quello che scriveva. Personalmente , credo che sia necessario, ai giorni nostri, avere un’opinione ed essere disposti a sostenerla”
E’ diverso interpretare una scrittrice….
“E’ necessario trovare nel tuo inconscio il desiderio di lasciare fluire le parole e la loro elettricità. E questo desiderio deve arrivare da un posto assolutamente puro, altrimenti non è una buona scrittura. O meglio, può essere una buona scrittura , ma non una grande scrittura. E il punto è … come trasferire in immagini quelle sensazioni , quei sentimenti. Come si può cogliere quel flusso , quel passaggio? Per me è stato un lavoro interiore”
The-Paperboy-nicole-kidman
Quando un personaggio è realmente esistito , si sente più inibita?
“Sono una secchiona e faccio molte ricerche. Diciamo che è come se facessi i compiti a casa prima dell’interrogazione ! Raccolgo una mole di informazioni. E alla fine cerco di coglierne l’essenza. Non devi diventare una caricatura , ma scoprire la sostanza , che cosa faceva battere il cuore. Devi cercare di essere autentica piuttosto che adagiarti su una somiglianza semplicemente fisica. Devi rifuggire i manierismi: capisce cosa voglio dire? Per questo trovo meraviglioso il modo in cui Clive interpreta Hemingway mentre sta alla sua macchina da scrivere… Tutto scorre , funziona ed è così vero…. Ho visto il film e mi piace molto, perché trasmette una grande energia e ti fa arrivare all’intimità dello scrittore”
E se qualcuno un giorno portasse sul grande schermo la sua di vita?
“Non vorrei mai vedere un film simile… Fare l’attore significa interpretare la vita di altri. La mia dev’essere la più possibile tranquilla. La voglio proteggere. E , davvero, non voglio mai vederla al cinema”
Spesso gli attori si lamentano del disagio provato nelle scene d’amore. Lei ne ha girata una , mentre intono c’erano esplosioni e un palazzo crollava..
“E’ stato fantastico e divertente. Nello stile del regista , Philip Kaufman . Andava sbrigativo , sul set, e prima del crollo ci ha semplicemente detto “Okay. Adesso faremo venir giù un po’ di roba. Tranquilli”. Secondo me era il suo modo per sottolineare che c’era una guerra in corso. Trasmetteva dramma e energia. Inoltre, è meraviglioso che due persone continuino a fare l’amore mentre un palazzo gli crolla addosso! L’ho capito in quel momento , c’entra la passione, non il luogo ed è per questo che ritengo fosse importante la scena : lo spettatore vede che quello è il posto in cui Martha e Hemingway si sentono più a loro agio. Esplode la passione , esplode la Spagna , c’è la guerra e il loro amore lievita”

Nessun commento: