venerdì 28 settembre 2012

INTERVISTA A JIM KERR DEI SIMPLE MINDS “Le droghe influenzano il modo in cui ascolti la musica , la tua concentrazione”

Jim Kerr è il cantante dei Simple Minds . Alla ribalta nel 1985 con Don’t you (Forget about me) , sparirono negli anni ‘90 causa l’arrivo del grunge e di spaccature interne. Tornati nel 2001 e poi nel 2003 con cd commemorativi. Nel 2008 si sono riuniti e hanno lanciato un nuovo disco, Graffiti Soul, il cui primo singolo , Rockets , è stato nella top ten inglese. A luglio sono stati in Italia in quattro concerti del loro tour.

Jim Kerr ha superato la cinquantina ma energico come negli anni del boom.

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Che cosa ricorda di quegli anni incredibili?

“Eccitazione, ma anche un pizzico di paura: eravamo giovani e la pressione di noi era veramente forte. Anche se non lo ammettevamo né con noi stessi né con chi era vicino , lo stress e la paura erano palpabili. Vede, in quel periodo i Simple MInds non erano più una band, erano un’industria. Non si trattava solo di scrivere canzoni , avevamo sulle spalle il lavoro di molte persone”

Il successo della band sembrò improvviso : un giorno eravate sconosciuti, il giorno dopo vi conoscevano tutti. Si è mai spiegato perché?

“Fu una coincidenza di più fattori : il successo di Breakfast Club, enorme, e il fatto che in quegli anni stava nascendo Mtv e quindi la nostra musica da un giorno all’altro fu dappertutto , in tutte le case. Capisco anche perché molti si chiedessero”Ma chi sono questi ? Da dove sbucano?” In realtà noi avevamo già cinque , sei dischi e almeno dieci anni di carriera alle spalle”

Immaginava che a 50 anni si sarebbe trovato su un palco a cantare?

“Assolutamente no. Quando sei giovane non hai percezione del tempo , sai solo che farai un disco , se va bene . In più quando abbiamo cominciato noi gli unici anziani erano i musicisti che suonavano blues , non rock. L’idea che una rockstar potesse ancora esibirsi passati i 50 è una nozione recente , e dobbiamo dire grazie a Mick Jagger e Iggy Pop”

Una cosa che vi ha sempre differenziato da altre band è l’origine scozzese. Come è stato crescere a Glasgow?

“Era una città industriale in declino: le fabbriche stavano chiudendo, c’era molta disoccupazione , la droga non era ancora arrivata ma l’alcool scorreva a fiumi. Però era una città con una rete sociale ancora molto forte : se eri adolescente potevi contare sugli amici , la famiglia. La mia era proletaria , ma a essere onesti non avevamo una reale percezione dell’esistenza delle classi sociali , o almeno no così forte come c’era a Londra , una città molto più grande”

Ha avuto anche lei problemi di alcool da ragazzino?

“Bevevo , intorno ai quattordici , quindici anni , ma grazie al cielo ho scoperto subito il rock. Il mio primo concerto è stato David Bowie: mi ha cambiato la vita”

Però il suo periodo da rockstar l’ha avuta eccome

“Sì non lo nego, e non mi posso certo lamentare. Ma mai con droghe pesanti, quelle no. Solo droghe leggere e con uso mai autodistruttivo: sa , all’epoca si pensava che le droghe aiutassero la creatività”

E’ vero?

“Non voglio passare per quello che ne sostiene l’uso, però, sì , qualcosa di vero c’è: le droghe influenzano il modo in cui ascolti la musica , la tua concentrazione”

Lei ha avuto anche una vita sentimentale piuttosto rock : due mogli , due cantanti ( Chrissie Hynde dei Pretenders e Patsy Kensit ndb). Ma una donna normale mai?

“Ero giovane, credevo che un’artista potesse capirmi meglio”

E non è così?

“Per carità no! Sono tutte matte . Non dico quelle due in particolare , ma le artiste in generale. Anzi mi ci metto anch’io: siamo tutti matti ed egoisti”

Come vanno i suoi affari in Italia ? So che possiede un albergo in Sicilia

“Bene. Me lo lasci dire : adoro l’Italia. L’ho sempre amata , e tra i Simple Minds e il vostro Paese c’è un rapporto di affetto particolare. Pensi che mia figlia Yasmin ( Avuta dalla Hynde ndb) sta pensando di trasferirsi qui”

I Duran Duran alla cerimonia d’apertura dell’Olimpiade . Geloso?

“Poveri loro : con tutti quegli occhi puntati addosso. E le solite critiche. I Duran comunque mi piacciono , mi sono sempre stati simpatici”

Ma non eravate rivali, negli anni ‘80?

“Quando sei giovane vedi rivali ovunque : chiunque abbia un disco in classifica diventa un potenziale nemico”

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Però la contrapposizione tra i due gruppi aveva motivazioni più profonde. Chi ascoltava i Simple Minds non parlava con chi ascoltava i Duran Duran : si sentivano superiori

“Non è la prima  che me lo dice: noi eravamo la nicchia , loro erano più commerciali. Sono felice di aver contribuito a rendere le persone più cool rispetto ad altri”

Una cosa la devo dire : i suoi testi erano incomprensibili, troppo oscuri. I fan li cantavano, ma il 90% delle volte non avevano la più pallida idea di cosa lei stesse parlando, sa?

“Be’ lo scopo era creare un linguaggio nuovo, che si accordasse con l’atmosfera della musica. All’epoca le mie influenze erano molto varie: arte, cinema , poesia. Alla fine facevo un bel minestrone e quello che veniva fuori erano testi un po’ criptici. Vede la capisco ; anch’io da ragazzino cantavo i testi di David Bowie e Lou Reed ma mica li capivo del tutto , sa?

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