martedì 18 settembre 2012

INTERVISTA A NATASHA STEFANENKO “L’amore è un lavoro, non un elettrodomestico”

La storia di Natasha Stefanenko e il suo Luca.
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“Voi giornalisti ci descrivete come la coppia più romantica del mondo, ma vuole sapere com’è nata , la nostra storia?”
“Con una scommessa. Luca mi vide sfilare a Riva del Garda e disse a un suo amico “Ti giochi la pizza che me la porto a letto in 48 ore?”. Quando sfilai in costume alzò la posta “Pizza e spumante”
E vinse?
“Secondo lei?”
No
“Infatti. Siccome ero russa , e facevo la modella , pensava fossi una di quelle. Impiegò due settimane per avere il primo bacio. Più di un mese per ottenere il resto. E sa , per velocizzare le cose, quali furono le prime parole che mi disse? Le prime in assoluto?”
No
“Ciao . Ci sposiamo?”
E lei cosa rispose?
“Guardai l’orologio e dissi “Oggi non ho tempo”. Era l’8 luglio del 1993 . E ho riguardato l’orologio , gli ho telefonato e gli ho detto “Ciao, ci sposiamo?”
Ma non siete già sposati?
“In Comune. In chiesa è un altra cosa. Due anni fa mi sono battezzata a Mosca , sono pronta. E hi già la data in testa : l’8 luglio 2013, vent’anni esatti dopo quella volta che mi disse “Ci sposiamo?”Don Enzo ci aspetta a Sant’Elpidio a Mare, in Russia non possiamo : i matrimoni interreligiosi sono vietati”
Ritornerà in Rai con Per tutta la vita accanto a Fabrizio Frizzi
Un mito Fabrizio”
Addirittura
“Chiamò a casa di mia suocera , nelle Marche, mentre ero alle Mauritius per un catalogo di moda. Era il dicembre del 1996 , rispose mio marito. Fabrizio disse “Sono Frizzi, vorrei parlare con Natasha”. E Luca seccato “ Sì e io sono Pippo Baudo”
Pensava fosse uno scherzo?
“Certo! Perché avrebbe dovuto chiamarmi Frizzi? Io non ero nessuno”
Lei aveva fatto qualche spot e la valletta in La grande sfida con Gerry Scotti , in cui eri bella, bionda e diceva sempre “Da”
“Da” era l’unica cosa che mi facevano dire e li capisco : parlavo come Ivan Drago. Frizzi mi notò quattro anni dopo , a Miss Italia. Ero in giuria l’anno di Denny Mendez : una serata difficile , c’era un caos pazzesco perché aveva vinto una ragazza di colore . Dissi cose interessanti e lui mi invitò a fare un provino”
E lei , al colmo della gratitudine, rispose picche
“Non ne volevo sapere. Se proprio dovevo fare il soprammobile , preferivo restare alla moda : almeno viaggiavo , vedevo posti bellissimi”
Come la convinse , Frizzi?
“Fu Luca a dirmi “Buttati!”. E una bella mano me la diede Rita Dalla Chiesa”
Che allora era la fidanzata di Frizzi: gelosissima
“In effetti , era molto presente. Gli autori mi dicevano “sei una delle poche con cui ha un bel rapporto”. Sfido io : mi aveva visto con Luca : ero seria, innamoratissima”
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Com’è cambiato , l’amore in questi anni?
“E’ diventato più fragile. Tanto che Frizzi ha proposto di cambiare il titolo in Per Tutta la vita? , col punto interrogativo. Io, invece, sono più felice adesso che allora. Perché ho capito una cosa fondamentale”
Quale?
“Che l’amore è un lavoro, non un elettrodomestico”
Un elettrodomestico?
“Oggi, se si rompe la tv, tutti la buttano e ne comprano una nuova. Nessuno pensa a ripararla. Con le relazioni, succede la stessa cosa. E’ più facile girare i tacchi che avere la pazienza di aggiustare un rapporto”
E lei ha dovuto aggiustare molte tv?
“Pochissime, perché all’inizio io e Luca abbiamo fatto un patto che ci ha salvato la vita. Lui mi ha detto “Nat , siamo entrambi belli , corteggiati, pieni di occasioni. Ti prego , facciamo di tutto per non provocarci , per non ingelosirci”E’ un patto che abbiamo rispettato”
Però si è tolta il piacere di flirtare
“Ci siamo divertiti prima. Dai 18 ai 22 anni , sono stata, come dire , leggera : ho avuto due relazioni e un po’ di avventure”
Quando le hanno chiesto il segreto del nostro matrimonio , lei ha risposto “Luca è un figo pazzesco". Un consiglio per quelle che hanno impalmato un ciospo pazzesco?
“La stima è la prima cosa. Io Luca lo stimo moltissimo. Sono innamorata della sua testa , del suo mondo. Non è retorica , è un investimento, perché la vita funziona così : la bellezza scivola via, la testa cresce”
Una crisi, però, l’avete passata: quando lei decise di recitare..
“Il giorno delle nozze civili , nel 1995, Luca mi disse “Qualunque strada vorrai prendere , io ti sarò sempre vicino. Ti chiedo solo una cosa : non fare l’attrice”. Gli dava fastidio che potessi baciare un altro”
E lei?
“Io l’attrice? Mai e poi mai: non mi interessa proprio”
Perentoria
“Poi, nel 1997, Josè Sanchez mi propose di recitare in Gioco di specchi. Grande cast, e per me, la parte da protagonista”
E lei?
“Dissi “Non sono capace e poi ho promesso a mio marito che non avrei fatto l’attrice”
E Sanchez?
“Raddoppiò gli sforzi per convincermi. E ce la fece”
So che Luca tenne il broncio per un mese
“Era nero “Mi hai tradito!”, gridava. Io gli chiesi scusa , gli dissi di fidarsi , me lo portai sul set , a Barcellona. E feci togliere tutte le scene di nudo e molti baci”
A chi doveva darli, i baci?
“A Maurizio Ajello. Che Luca conosceva: avevano fatto i modelli negli stessi anni. La crisetta rientrò quasi subito”
ROMA - 31/05/2002 SPETTACOL
Una crisi vera l’avete avuta?
“Vera vera mai. Abbiamo fatto fatica quando è nata Sasha , nel 2000. Io ero fuori di testa : avevo gli ormoni che scoppiettavano , non ne volevo sapere del sesso, non mi importava di nessuno fuorché della piccola. E volevo mollare tutti gli impegni”
Quali impegni?
“Ho partorito il 30 settembre , la settimana dopo dovevo cominciare due programmi : Taratata e Convescion. Luca mi ha costretto a fare entrambi . Sapeva che il lavoro mi avrebbe salvato”
E lei?
“Piangevo e lo insultavo “Non te ne frega niente di me , vuoi solo che porti i soldi a casa , sei un egoista”. E lui, serafico “Sì, hai ragione , amore. Ma domani vai a lavorare , amore”. Morale : il 7 ottobre ero a Napoli per Convescion. Durante le prove tiravo il latte , l’autista lo portava in albergo e la bambina mangiava. Luca aveva ragione : grazie al lavoro, tornai normale”
C’è un uomo che lo supera , almeno in bellezza?
“Forse solo mio papà Boris. Nella nostra palestra abbiamo messo una foto ingrandita. E’ in costume , sul Mar Nero : non può capire i muscoli, la faccia…”
Ha condotto Mi hai lasciato , cambio vita. Se suo marito la lasciasse cosa farebbe?
“Oltre ad ucciderlo, dice?”
Oltre a ucciderlo
“Guardi , io ora sono felice. Non serena, felice , serena è poco. Ma so che , in fondo , sono pronta a tutto: proverei un dolore atroce , ma andrei avanti per mia figlia”
Bellissima sua figlia
“E pensare che quando è nata sembrava una vecchietta.Era viola , con la faccia così gonfia che non si vedeva il nasino. Quando l’ha vista, mia suocera è scappata in bagno a piangere. Ce n’è messo di tempo per diventare questo splendore”
Ah sì?
“Dopo qualche mese , le vennero i capelli biondi, gli occhi blu a palla, le labbra sottili . Luca mi disse “Oh amore , a me sembra che assomigli a Bertolino : dovete dirmi qualcosa? Ci scherziamo ancora. Enrico, quando Sasha compì un anno , le regalò un triciclo e sul bigliettino scrisse “Dal suo vero papà”
E un fratellino, non glielo diamo?
“Mi sarebbe piaciuto tantissimo. Anzi: mi piacerebbe tantissimo. Ma se non arriva pace: io sono talmente felice come madre che mi sento a posto così. Sasha è tutto : mi amica , mio angelo… E mia insegnante di italiano. Sa quante volte mi dice “Mamma , l’articolo!”

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