martedì 9 ottobre 2012

INTERVISTA A VALERIE TRIERWEILER, MOGLIE DEL PREMIER FRANCOIS HOLLANDE “I miei figli li mantengo io e non vedo come potrei fare senza un salario.Conservare la mia indipendenza finanziaria mi sembra anche più salutare per tenere i piedi per terra

La premier dame francese Valérie Trierweiler, moglie di Francois Hollande, parla della sua nuova vita , del futuro e degli errori commessi.
French president-elect Francois Hollande kisses his companion Valerie Trierweiler after greeting crowds gathered to celebrate his election victory in Bastille Square in Paris, France, Sunday, May 6, 2012. France handed the presidency Sunday to leftist Hollande, a champion of government stimulus programs who says the state should protect the downtrodden - a victory that could deal a death blow to the drive for austerity that has been the hallmark of Europe in recent years. (AP Photo/Francois Mori)
Signora Trierweiler , che fine ha fatto l’idea di affidarle una trasmissione su Canal + ( canale televisivo francese ndb)?
“Dopo un periodo di riflessione ho deciso di rinunciare. Con la rete televisiva D8 dove lavoravo da sette anni, si era accennato a dei progetti ancora allo stato di bozza, non di una trasmissione regolare. Avevamo immaginato uno o due documentari l’anno su questioni di grande rilievo come l’istruzione delle bambine del mondo o i problemi demografici. Era un bel progetto, a vocazione umanitaria, ma capisco che per alcuni il fatto di essere la compagna del presidente e lavorare per una televisione possa suscitare delle perplessità , per non dire un disagio, ed è per questo che non ho dato seguito all’idea. Sono consapevole della fortuna che ho avuto nella vita. Ora è il momento di restituire quanto ho ricevuto mettendomi al servizio degli altri, e in particolare dei bambini”
Conciliare tutto sembra complicato. Prima o poi non dovrà prendere la decisione di abbandonare il suo mestiere da giornalista?
“Faccio la giornalista a Paris Match da 22 anni , gestisco una rubrica letteraria che non ha niente a che vedere con la politica. I miei figli li mantengo io e non vedo come potrei fare senza un salario. La Francia detiene il record di donne attive nel lavoro , l’85%. Semplicemente faccio parte di questo 85%. E conservare la mia indipendenza finanziaria mi sembra anche più salutare per tenere i piedi per terra”
Aveva detto di volersi differenziare dalle altre premières dame , però ha dei collaboratori all’Eliseo , come le precedenti spose spose dei presidenti. Non era il caso di rifiutare questa squadra?
“La mia squadra , molto ridotta, è composta da tre persone che hanno il compito di rispondere alla posta e condurre in porto i nostri progetti. D’altronde è quello che c’è sempre stato. L’ufficio che dispongo all’Eliseo mi consente di ricevere le visite. Il lavoro di giornalista , molto solitario, lo svolgo nella nostra abitazione, dove continuiamo a risiedere”
Con l’inizio della stagione letteraria ci sono parecchie opere su di lei in libreria. Le ha lette?
“Ha ragione a parlare di letteratura e stagione letteraria, perché alcuni di questi libri sono più vicini al genere romanzesco che all’inchiesta giornalistica. La mia sensazione è che le persone che li hanno scritti non stiano parlando di me , ma di un personaggio di fantasia creato appositamente per combaciare con i loro cliché”
Soffermiamoci un istante su quel tweet di sostegno al candidato Olivier Falorni , che correva contro Ségolène Royal alle legislative. Lo considera una gaffe, se ne pente?Che cosa le ha detto al riguardo Francois Hollande?
“E’ stato un errore di cui mi pento. Sono stata maldestra , perché è stato male interpretato. Non mi ero amcora resa conto di non essere più una semplice cittadina. Non si ripeterà più. Quanto a quello che ci siamo detti io e Francois , siamo nel campo delle faccende private e private resteranno!”
Gli attacchi dei suoi colleghi in quell’occasione le sono sembrati ingiusti?
“Di sicuro il trattamento mi è sembrato sproporzionato . Alcuni giornalisti oggi riconoscono di aver esagerato”
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Ha sporto querela per delle foto private diffuse sulla stampa rosa. Essere braccate dai paparazzi non è la sorte di tutte le persone di alto rango?
“Bisogna per questo accettarlo? Non credo. Non abbiamo posato per foto private. Continueremo a proteggerci. Ci tengo a dire che l’indennizzo ottenuto con questo processo sarà integralmente versato alla Casa dei giornalisti”
Ha fatto dei progressi su questa idea di uno statuto della première dame? In altre parole , come si immagina questo ruolo?
“Sullo statuto, no. Non c’è alcun bisogno di crearne uno. Sul ruolo sì, ho fatto dei progressi. Forse non avevo compreso fino in fondo la complessità di questo compito. Essere al fianco del presidente obbliga a vedere le cose diversamente , ad avere delle preoccupazioni meno personali. Ricevo numerose richieste da parte di associazioni, e altre da parte di singole persone , il più delle volte di donne in situazioni precarie. Ritengo mio dovere dare una risposta”
Ha detto di volersi impegnare nella fondazione Danielle Mitterrand, che si occupa di democrazia e diritti umani: che ruolo avrà?
“ Garantire continuità all’azione di Danielle Mitterrand , grande donna di sinistra , mi onora. France Libertés si è battuta al fianco dei popoli oppressi per i beni comuni del genere umano , con una particolare attenzione all’accesso all’acqua. Sono argomenti che mi interessano”

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