domenica 25 novembre 2012

INTERVISTA A BRADLEY COOPER “Voglio divertirmi , ma non mi considero un latin lover. In questo ambiente fanno presto ad affibbiarti etichette false”

L’attore Bradley Cooper è “single meditato” , impegnato a non ripetere i molti errori del passato.

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Il primo amore, se lo ricorda?

“Ero un ragazzino , giocavo a basket e c’era una bambina bionda che mi guardava giocare, non ho mai saputo chi fosse, ma è stata la prima volta che il mio cuore ha cambiato ritmo”

Il primo bacio : rivelazione o delusione?

“Rivelazione”

In amore vale la pena di insistere?

“Dipende, non so. Credo nell’amore , ma non nella sofferenza che ne deriva”

L’innamoramento: una droga leggera o tre vodke di fila?

“Una droga eccitante. Tipo quella che prendeva il mio personaggio nel film dell’anno scorso, Limitless”

Strategie di conquista . Qual è la sua?

“Non ho strategie se non essere sempre me stesso, fregarmene delle apparenze e di quello che pensa la gente”

Categorie femminili che non le piacciono?

“Direi nessuna, anche se ho avuto parecchi problemi con l’altro sesso, in passato”

Classifica per sedurre : bellezza , ricchezza , cervello, humour?

“Bellezza e cervello”

I sensi più importanti in amore?

“Olfatto e tatto”

Com’era vestito al suo primo appuntamento?

“Di sicuro sportivo. Da ragazzino avevo la mania del basket e mi vestivo con molto larghe e magliette della mia squadra preferita. Dovevo essere inguardabile. Ma alle ragazze piacevo”

Cambiarsi d’abito cinque volte prima di uscire. E’ segno d’amore?

“Non direi. E’ più che altro voglia di piacere e piacersi”

Amore a prima vista o prima svista? O più meditato?

“Al momento “single meditato”. Voglio divertirmi , ma non mi considero un latin lover. In questo ambiente fanno presto ad affibbiarti etichette false”

La serial lover: le evita o la affascinano?

“Forse non so bene cosa sono , visto che definiscono me un serial lover! Penso che in amore si debba trattare l’altro come noi vorremmo essere trattati. Questa per me è la regola del numero uno”

Una , due o tre follie per amore?

“Mi sono promesso di non commettere gli sbagli del passato. Dobbiamo imparare dai nostri errori e io ne ho fatto parecchi, quindi direi che ho molti insegnamenti da mettere in pratica”

Meglio le affinità elettive o l’elogio degli opposti?

“Meglio rispettarsi e non farsi del male. Non sempre ci si riesce, purtroppo”

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Guardarsi o guardare nella stessa direzione?

“Guardare se stessi e pensare al proprio benessere. Una volta che stiamo bene, possiamo fare stare bene anche gli altri”

Sacrifici o fioretti d’amore?

“Al momento nessuno dei due”

Facciamo un bilancio?

“Alti e bassi. Ho un matrimonio e vari fidanzamenti falliti alle spalle, ma non mi abbatto e non perdo la speranza”

Da che cosa  capisce che è amore doc?

“Ho creduto molte volte che fosse amore vero e poi non lo era, quindi preferisco non rispondere”

Un suo grande amore condensato in : un luogo , un cibo e una musica

“Philadelphia, dove sono nato”

Ama troppo?O moderatamente?

“Al momento amo senza pensarci troppo, altrimenti arrivano i problemi”

martedì 20 novembre 2012

INTERVISTA AD ELENA DI CIOCCIO “Sono osservatrice e molto , molto sensibile. Gesti e respiri mi parlano”

Elena Di Cioccio , attrice e conduttrice televisiva. Ultima fatica la conduzione di La Mala EducaXXXion su la7.

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Il primo amore se lo ricorda?

“Gabriel aveva un anno di meno e frequentava la mia stessa scuola. Eravamo sempre appiccicati. In due in motorino, concerti insieme , divani di fortuna ( i nostri genitori si erano rassegnati a non dividerci). Ancora oggi siamo amici”

Il primo bacio : rivelazione o delusione?

“Sono osservatrice e molto , molto sensibile. Gesti e respiri mi parlano. Lui mi baciò per mille motivi tranne per quello giusto. Ho provato la mancanza di qualcosa di vivo”

In amore vale la pena di insistere?

“No! L’ho fatto con chi mi ha preso in giro . Ma la mia amica Simona dice il contrario , e si è appena fidanzata. Congratulazioni!”

L’innamoramento : una droga leggera o tre vodke di fila?

“Tre vodke di fila. Ora sono alla prima”

Strategie di conquista . Qual è la sua?

“Nessuna. Se penso ad una strategia mi blocco come uno stoccafisso”

Categorie femminili che non le piacciono

“Le donne che non fanno squadra, quelle che ti usano, le gattemorte; quelle che non hanno capito che tocca a noi spenderci per trovare il modo di rieducare questo Paese al valore centrale della femminilità”

Classifica per sedurre : bellezza , ricchezza, cervello, humour?

“Cervello, humour, bellezza, ricchezza. No dai, ricchezza è da sfigati”

Il senso più importante in amore?

“Nell’ordine: tatto, udito, gusto, olfatto, vista”

Com’era vestita al primo appuntamento?

“Non ricordo, mi vestivo sempre con le stesse cose : jeans stretti, magliette rock, e i giubbotti di pelle che rubavo a mia sorella”

Cambiarsi d’abito cinque volte prima di uscire. E’ segno d’amore?

“Per me sì. Soprattutto se capisco che gli piace il lato estetico”

Amore a prima vista o prima svista? O più meditato?

“Sono vergine, ascendente vergine . Valuto, ragiono, analizzo, raccolgo dati , scarto. Poi arriva qualcuno per caso … E mi agito come una pallina del flipper”

I serial lover : li evita o la affascinano?

“Orrore! Li evito”

Il sesso nobilita l’amore o viceversa?

“Nobilita l’amore è necessario”

Una, due e tre follie per amore?

“Le mie follie hanno sempre avuto una connotazione negativa: fare qualcosa che non  ti appartiene. Quando si è capiti e ricambiati niente è una follia, tutto è bello, solare, gioioso. Pura energia”

Meglio le affinità elettive o l’elogio degli opposti?

Affinità elettive di opposti risolti”

Guardarsi o guardare nella stessa direzione?

“Guardare nella stessa direzione, guardarsi, prendere un bel respiro e su le maniche a costruire insieme il progetto”

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Sacrifici o fioretti d’amore?

“Tutt'e due . Fioretti quando funziona bene e sacrifici se lui ha un problema”

Facciamo un bilancio?

“In questo momento sono un po’ tutta in sfarfallio perché c’è uno che mi piace. Quindi non riesco a pensare a prima. Sono proiettata nell’ora e domani”

Da che cosa capisce che è amore doc?

“Suonare bene insieme: è come una musica. L’accordo giusto si sente”

Un suo grande amore condensato in : un luogo, un cibo o una musica

“La natura rigogliosa che si specchia nell’oceano. Una musica con quelle note segrete che ha Noemi ( anche Adele , ma la rossa mi parla dritta nella mia lingua), il profumo dei frangipani”

Ama troppo? O moderatamente?

“Amo e basta. Amore mi rende felice, vibrante, scintillante”

sabato 10 novembre 2012

INTERVISTA A DANIEL DAY LEWIS “ Non ho peli sulla lingua , quando decido di parlare”

Daniel Day Lewis è tornato a 55 anni  al cinema con il film Lincoln. L’attore ora vive tra Londra e il Vermont con la moglie , la scrittrice Rebecca Miller e i loro due figli maschi. Day-Lewis ha un terzo figlio, più grande, avuto con Isabelle Adjani.
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Daniel ci dice più o meno cosa si vedrà nel film?
“Parla degli ultimi mesi della presidenza Lincoln , prima del suo assassinio al teatro , a Washington, nell’aprile del 1865 , per mano di John Wilkes Booth , una settimana dopo la fine della guerra civile che da quattro anni stava massacrando il paese e appena dopo aver varato , nel suo secondo mandato presidenziale , l’emendamento della Costituzione che aboliva la schiavitù. Sally Field recita la moglie Mary, Joseph Gordon-Levitt è il figlio maggiore”
Come ha preparato il ruolo? La sua somiglianza con i ritratti dell’iconografia tradizionale è impressionate
“Do atto alla bravura del team di truccatori. Abbiamo fatto innumerevoli test di make-up . prima o poi davanti alle cineprese. Avrei voluto evitare il trucco . In genere affronto i ruoli preparandomi molto fisicamente : più o meno peso , faccia tonda o scarna, la forma e il colore dei capelli. Non amo le interminabili sedute di trucco. Ma con Lincoln l’ho fatto e sono molto soddisfatto del risultato. Soprattutto perché non si nota che sono pieno di trucco! Segno del buon lavoro fatto da tutti”
Ma lei somiglia in qualche modo a Lincoln?
“Sarebbe arrogante anche solo suggerito. Certo c’è un livello umano immediato che mi ha permesso di comprendere la sua umanità, essendo anch’io un padre come lui. Ecco la paternità forse è l’unica cosa che accomuna me a quel grande personaggio. Poi, la compassione per ogni essere umano. E il senso dell’umorismo. Insomma , ho trovato tre cose in comune, non male”
Come ha affrontato il lato umano di un personaggio storico così ingombrante?
“Dal di fuori poteva sembrare inavvicinabile , freddo , distaccato , ma più ti accosti alla sua storia, più ti rendi conto della sua carica di umanità. Avevo un suo humour , era spiritoso perfino. E posso dire che con Lincoln mi sono avvicinato alla commedia più di quanto mi sia capitato in vent’anni di cinema, a parte il musical Nine.”
Secondo Spielberg lei è rimasto per tutti i mesi delle riprese nel personaggio , anche nel modo di parlare. Una convivenza faticosa?
“E’ la mia tecnica, il mio modo di fare l’attore. Non ne conosco altri. Devo trasformarmi nel personaggio che interpreto , vivere dentro la sua pelle, diventare una sorta di medium tra lui e lo spettatore. Spielberg e io abbiamo parlato poco sul set. Ma ci siamo trovati in perfetta sintonia nel nostro modo di lasciar fare all’altro quel che sa fare meglio. Stavo imparando così tanto , sul set, che l’idea di separarmi da lui e Kushner mi faceva venire un’immediata nostalgia”
Cos’avrebbe fatto lei se fosse stato presidente degli Stati Uniti a quel tempo?
“Non sono americano , perciò non penso ad aver diritto a formulare giudizi su un presidente , o a dire cosa avrei potuto fare meglio, o di diverso , al suo posto. Però devo dire che questa parte mi ha invecchiato parecchio. Solo a immaginare una vita simile m’è venuta una gran stanchezza . Una responsabilità troppo stressante , per un comune mortale come me! Che gli attori si limitino alla recitazione!”
Tutti hanno i loro eroi , fin da piccoli. Quali personaggi hanno colpito la tua fantasia?
“Il mio primo eroe è stato Horatio Nelson. Lo adoro da quand’ero bambino. Sono cresciuto sul Tamigi vicino al Royal Naval College , nel cui museo c’è l’uniforme che Nelson indossava quando venne ucciso nella battaglia di Trafalgar: ci sono buchi dei proiettili e le macchie di sangue. Da piccolo stavo ore a guardare quelle cose nel museo, e a sognare. Yuri Gagarin è stato poi un altro grande personaggio , per me. E adesso, dopo averne fatta stretta conoscenza, posso dire che anche Lincoln è uno dei miei grandi eroi”
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Non è che sognando Nelson, le grandi battaglie del passato , è iniziata la sua passione per la recitazione?
“Non è sbagliato dirlo. Quando, da ragazzo, andavo a scuola d’arte drammatica , provavo un senso d’onore per avere il privilegio di far parte in quel mondo. Come per un militare d’altri tempi combattere in una battaglia giusta”
Come Lincoln, anche lei non sembra aver paura di dire quello che pensa, ne conviene?
“Lui era un oratore , io no, per niente. Ma non ho peli sulla lingua , quando decido di parlare. Non esito a dire agli amici che non sono d’accordo su qualcosa. Figuriamoci di nemici. Scherzo, perché nemici non credo di averne. Ma il mio stile , come sapete, non è molto pubblico. Sono sempre stato e rimango una persona tendenzialmente riservata. Sono molto timido , tanti attori lo sono”
Cosa pensano di lei i suoi figli?
“Solo di recente hanno capito cosa faccio , e sono grandi. Ancora un paio d’anni fa mio figlio, che ne aveva già 14, pensava fossi un falegname , perché a casa mi vedeva sempre costruire qualcosa : io amo molto la manualità e poi a volte passano anni tra un film e l’altro. Hanno buffo scoprire cosa faccio quando non riapro scarpe nel tempo libero. Qualcuno mi ha detto che sono la Meryl Streep dei maschi , nel senso che pure lei quand’è a casa fa la madre e basta. In famiglia , tra gli amici vuol essere se stessa , non la attrice che è. Così, è vero, anch’io sono Meryl Streep”

domenica 4 novembre 2012

INTERVISTA A RICHARD BRANSON, CAPO SUPREMO DELLA VIRGIN “Una delle mie attività preferite fu quella di sfidare i vettori più potenti e le grandi imprese inefficienti , realizzando la miglior compagnia aerea del mondo , la ferrovia più efficiente , l’agenzia spaziale più emozionante”

Il patron della compagnia aerea  Virgin, Richard Branson.
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Una persona che la conosce bene ha detto “Per metterlo a suo agio , chiedigli ai Sex Pistols”..
“Negli anni ‘70 avevo un’etichetta discografica indipendente e loro sono stati i miei primi clienti. Senza di loro , oggi non saremmo seduti qui. Dopo sono arrivati i Rolling Stones , poi i Genesis. Ma sono stati i Sex Pistols a far decollare la Virgin. Senza di loro non esisterebbe la compagnia aerea e nemmeno la banca”
E lei oggi non sarebbe impegnato a cercare di salvare il mondo
“Vero, una cosa è conseguenza dell’altra. Sono un uomo curioso , voglio sempre imparare cose nuove. Per questo motivo la Virgin ha esplorato negli anni ambiti diversi. Oggi investo il 90% del mio tempo a creare Ong. Sono uno di quelli convinti che il riscaldamento globale sia un problema molto serio. Ma anche se mi sbagliassi , non ci sono dubbi sul fatto che i Paesi debbano diventare autonomi nella produzione di energia”
Cos’è Carbon War Room?
“Un tentativo di collaborare fianco a fianco con l’industria , invece di attaccarla in maniera sterile , come fa una parte del movimento green . Vogliamo eliminare dall’atmosfera 25 gigatonnellate di carbonio , aiutando intanto l’industria a risparmiare , perché non sarebbe più costretta ad acquistare petrolio. Se una persona scopre come guadagnare facendo in modo che un’intera isola si basi sull’energia rinnovabile, lo farà. Sono un imprenditore , conosco le leve che muovono il mondo”
Si riferisce al denaro?
“E’ necessario contare su un ritorno”
Torniamo ancora un momento agli inizi di questa avventura. Cosa, oltre alla sua curiosità, ha fatto di lei un imprenditore?
“Credo che parole come “imprenditore” o “business man” possano risultare fuorvianti. Cos’è il business? L’idea di una persona che può migliorare la vita di molte altre. Nel mio caso la scintilla è nata dalla guerra del Vietnam, un conflitto che per me era non solo ingiusto, ma anche sbagliato. All’epoca , volevo abbandonare la scuola per fondare una rivista che mi permettesse di ribellarmi a quella guerra . Dopo la pubblicazione del primo numero , cominciarono a bussare alla mia porta musicisti con le loro registrazioni. Musica sublime , che nessuno voleva trasmettere. E così ho fondato una casa discografica. Non volevo diventare ricco, solo portare alla luce del sole quella rivista e quella musica. Più tardi , decisi di andare vita a una compagnia aerea con la quale mi sarebbe piaciuto volare. E così via”
Per questo però servono soldi
“Ero una frana in matematica e per di più dislessico , quindi avevo bisogno di persone capaci di occuparsi di questi aspetti. Alcuni anni li chiudemmo in attivo, altri no. Per molto tempo , una delle mie attività preferite fu quella di sfidare i vettori più potenti e le grandi imprese inefficienti , realizzando la miglior compagnia aerea del mondo , la ferrovia più efficiente , l’agenzia spaziale più emozionante. Mi ero posto degli obiettivi e cercavo di realizzare progetti dei quali potessi essere fiero. Ora faccio le stesse cose nel settore delle Ong, che non è poi tanto diverso”
Lei è un imprenditore capace di risultare credibile nella lotta contro il riscaldamento globale anche se dirige una scuderia di Formula Uno…
“E un’agenzia spaziale”
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Come ci riesce?
“Mi reputo una persona onesta. E il mio messaggio è : non posiamo far regredire il mondo , è nostro compito andare avanti. Noi tramutiamo i profitti della compagnia aerea e della ferrovia in risorse finalizzate a realizzare carburante eco-sostenibile. I profitti non saranno stellari , ma li investiamo in questi progetti. E , grazie a realtà come il Carbon War Room, oggi esistono carburanti per aerei , razzi, treni, macchine di F1, quasi totalmente a impatto zero”
Di che tipo di carburanti si tratta?
“Benzina ricavata dalle alghe o dai gas di scarico delle fabbriche in cui si lavorano l’alluminio e l’acciaio. Ora dobbiamo sviluppare i processi per ricavare le quantità necessaria su scala industriale. Non è necessario privare la gente della possibilità di viaggiare ; è necessario metterla nella condizione di farlo senza smettere a rischio la salute del pianeta”
Il suo “coming out verde” risale alla metà degli anni Duemila . Qual è stato l’evento che ha fatto di lei un guerriero del clima?
“Un incontro con l’ex vice presidente americano Al Gore. Sono un ottimista nato e, di conseguenza, sono profondamente convinto che l’essere umano sia in grado di trovare soluzioni efficaci per affrontare e superare qualsiasi tipo di problema”
Quanto conta il fattore divertimento? Sarebbe disposto anche a fare qualcosa che non la diverte?
“Divertimento e avventura sono molto importanti. Se non ti diverti , quello che fai lo fai meno bene”
Lei sembra sempre rilassato : c’è qualcosa che la agita?
“Quasi niente. La maggior parte dei problemi del mondo possono essere risolti”
Da cosa trae ispirazione?
“Molte delle mie idee migliori sono nate da interviste che ho rilasciato. Una volta un giornalista mi chiese per quale motivo non mi ero mai cimentato con il trasporto ferroviario. Il giorno dopo scrisse che ci stavo pensando. A quel punto dovetti cercare il mio managing director per cominciare sul serio quell’avventura”