martedì 25 dicembre 2012

INTERVISTA ALL’ATTORE AARON JOHNSON “So che in rete ci sono un mucchio di cose orribili , ma non permetto a questi pettegolezzi di entrare nella nostra vita”

L’attore Aaron Johnson ha messo la testa a posto si è sposato , con una donna grande di lui di 23 anni, e ha avuto due bambini. Prima lo chiamavano toy boy da red carpet.

Anni dopo il vostro primo incontro , si continua a parlare della differenza di età tra te e tua moglie. Ti dà fastidio?
“Ho imparato a non leggere ciò che scrivono sul mio conto. So che in rete ci sono un mucchio di cose orribili , ma non permetto a questi pettegolezzi di entrare nella nostra vita”
Com’è davvero il vostro rapporto?
“Mia moglie è uno spirito giovane. Siamo complementari , nella vita di tutti i giorni e anche nel lavoro. Lei mi incoraggia e mi ispira continuamente e io cerco di fare lo stesso con lei”
Ha fatto discutere la scelta di prendere il cognome di tua moglie: Aaron Taylor-Johnson. Perché lo hai fatto?
“Ho sempre trovato ingiusto che solo le donne prendessero il cognome del marito. Ho voluto essere parte di lei come lei ha scelto di esserlo di me. Che c’è di male?”
Sembri sempre convinto di ciò che dici. E’ così?
“E’ questo il mio approccio alla vita. Quando so come mi sento , quando sono sicuro di stare a fare la cosa giusta, smetto di aver paura e affronto tutto con coraggio”
Tutto il contrario di Ben , il protagonista del film Le Belve : com’è il personaggio?
“Ben è un ragazzon molto intelligente . Gli interessano le piante e la botanica, ma ha anche una gran capacità tecnica nel coltivare un particolare ceppo della marijuana. All’inizio del film il mio personaggio ha molti dubbi : pensa che ci sia qualcosa di più importante da fare che spacciare, pensa che sia venuto al mondo per fare qualcosa di più utile”
Ben e Chon , suo compagno e amico d’affari , condividono l’amore per una donna , O , interpretata da Blake Lively . Come si colloca lei nel loro rapporto?
“O è una testimonianza della loro amicizia. Sono giovani e hanno uno spirito libero, ma alo stesso tempo sono leali e fedeli. Entrambi si sentono responsabili per lei e piano piano si rendono conto di quanto siano importanti l’uno per l’altro. In questo film c’è anche una profonda riflessione sull’amore e su ciò che realmente significa”
Per te cosa è l’amore?
“Qualcosa di fatale. Quando ho incontrato Sam ho avuto l’impressione che un filo invisibile ci unisse da sempre. Mi sono innamorato e ho sentito il desiderio di creare una famiglia. Volevo essere circondato da bambini”
Le belve è un passo importante nella tua carriera. Cosa ti ha entusiasmato di questa opportunità?
“Quando ho deciso di fare questo film ho preso in considerazione diversi elementi. Alla mia età non ci sono molte opportunità di lavorare con grandi registi che hanno la visione e la passione di Oliver Stone. Sono molto attento a quello che faccio , avevo bisogno di trovare qualcosa che mi ispirasse ad accettare questa sfida e opportunità. Sono stato molto fortunato”
Che cosa puoi dire di Oliver Stone?
“Oliver alza la media dei registi con cui ho lavorato. Ti dà un sacco e nello stesso tempo richiede molto , questo è il suo bello. Ti sta addosso e tu sai che come attore devi dargli il massimo per forza. Lui sa esattamente quello che vuole”
Come sei stato convinto del progetto?
“Oliver era a Londra e sono stato chiamato per aver un incontro con lui. Non sapevo di cosa si trattasse , così ho accettato immediatamente. Abbiamo bevuto un drink e parlato di un sacco di cose. Mi ha detto che aveva in mente un progetto e mi ha chiesto se mi sarebbe interessato. Io gli ho detto subito “Certo che sì!”. Non ero sicuro di che cosa volesse dire , ma comunque voleva che io ne facessi parte. Eroi disposto a correre il rischio , perché sapevo che sarebbe stato un progetto di qualità”

Come è stato lavorare con lui?
“Oliver è super energico. Non credo che dorma mai! Mentre sta lavorando ad una scena, preparando a tutti i dettagli, può capitare che stia pensando a quello che dovrà girare due giorni dopo. Si occupa di tutto come farebbe un artigiano ed è per questo che i suoi film sono così forti e struggenti. Oliver ti educa a questo mondo , e allo stesso tempo ti chiede di metterti in discussione, vuole che tu ti ponga domande su quello che stai facendo, perché quando hai la risposta a quelle domande puoi davvero affrontare la scena”
Che cosa ti è rimasto di questa esperienza?
“Oliver Stone mi ha portato a un livello in cui ero vulnerabile. Ho dovuto fidarmi di lui , cosa che ha realmente pagato. Sono stato messo alla prova come attore e ne ho guadagnato moltissimo. Mi è piaciuto tutto , dal dettaglio della ricerca alla regia , agli attori. E’ stata un’esperienza speciale. Sento di essere cresciuto molto”

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