sabato 21 settembre 2013

INTERVISTA A LUCA ARGENTERO "Non mi sento un sex symbol , sono gli altri che lo dicono"

Luca Argentero oltre al cinema porta il suo sorriso ad 1 caffè onlus ( che ogni propone una onlus a cui donare un euro)

Che valore ha per lei l'amicizia?

" Fondamentale. Ho un attaccamento morboso agli amici , quelli con cui sono cresciuto. Penso che un po' sia dovuto al fattop che dopo il Grande Fratello e i primi film sono stato sradicato dalla mia città. I miei amici torinesi mi mancano e quando dico a Myriam "Amore, guardo devo andare a Torino per tre giorni per questa cosa", lei sa già che è tutto un pretesto per tornare a casa e riabbracciare gli amici. In realtà abbiamo dato vita all'associazione per avere una scusa per vederci! Pensi che la figlia di Beniamino ( uno degli altri pionieri di questa onlus ndb) ormai è innamorata di me. Ma sul serio! Quando mi vede , scappa da tutti e si butta in braccio. Mi dà baci incredibili. Ma lui non è tanto contento"

A proposito di gelosia , che cosa pensa Myriam dell'avventura di 1caffè.org?Perché non l'ha coinvolta in questo progetto?

"E' contenta, mi segue. Ma questo è un progetto mio e di Beniamino. Con lei, per ora , in ambito lavorativo condivido solo la casa di produzione Inside Productions. Per il resto, ognuno ha le sue cose, i suoi impegni. Myriam ne ha tantissimi , è una donna estremamente creativa"

Anche nell'amore c'è una componente di amicizia. Lei quanto è amico di sua moglie?

"Tantissimo. Anzi, con mia  moglie son fin troppo trasparente. Credo sinceramente che potremmo dirci molte meno cose di quante ce ne diciamo. Siamo molto aperti , non marito e moglie, ma due amici che si vogliono bene"

E questo non intacca l'eros di coppia?

"No, assolutamente. Da questo punto di vista va tutto benissimo"

Qual è il vostro segreto?

"Tanto lavoro quotidiano. IMpegno, costanza, e dialogo"

Che è poi la filosofia di 1caffè.org: piccoli passi per fare qualcosa di grande. Anche sul lavoro va avanti poco alla volta?

"Non proprio. In realtà non ho mai avuto il tempo di procedere a piccoli passi perché il successo è arrivato tutto in un colpo. Da quando ho iniziato a fare cinema forse sono andato avanti più lentamente , ma poi anche lì sono arrivati colpi di fortuna. Credo che questo sia un mestiere molto "passivo", la maggior parte delle decisioni l eprendono gli altri per te: il regista che ti propone una parte e il pubblico che poi sceglie se andare a vedere un film o no"

Dunque , non c'è scelta?

"Si fanno pochissimi film, in Italia. In genere accetto tutto ciò che mi offrono di fare. Parlo di proposte vere e concrete , non di sceneggiature che non hanno nessuna spoeranza di arrivare sul set. In tutto questo c'è una grande componenete di fortuna"

Perché si sminuisce? Un po' di talento lo deve avere se è arrivato fino a qui!

"Ogni settimana guardo le uscite del film. Scorro l'indice dei film e mi dico "Magari l'avessero offerto a me!". Sai che c'è? Sono fortunato se un regista come Marco Risi mi cerca per un film perché se chiamava qualcun altro , lòui accettava di sicuro. Raramente mi è capitato di essere la seconda scelta"

E' un momento felice?

"Si', ho tutto quello che mi serve per esserlo: l'ampore, la salute e un lavoro che mi piace fare. Conosco poche persone che riescono a vivere facendo il lavoro dei sogni"

E' da questo equilibrio che nasce la spinta a fare qualcosa per gli altri?

"A dire la verità, secondo me tutti sentiamo l'esigenza di fare qualcosa per gli altri. Io l'ho sempre avuta , così come la maggior parte dei miei amici. Molte delle onlus che aiutiamo attraverso 1 caffè sono di giovani. Giovani che fanno volantariato nel tempo libero , proprio come me e il mio gruppo di amici. La scelta di fondare 1 caffè nasce semmai da un motivo pratico"

Quale?

"Ricevo quasi ogni settimana richieste da parte di onlus che mi domandano di fare da testimonial a eventi di beneficenza. Ad alcune, in passato, ho detto sì , come al Wwf; ad altre ho dovuto rinunciare. Dunque, cercavo una cosa mia, che mi permette di dare una mano a diverse realtà in modo democratico e diffuso"

Si può essere contemporaneamente sex symbol e bravo ragazzo?

"Non mi sento un sex symbol , sono gli altri che lo dicono. Bravo ragazzo invece sì. E ogni tanto mi piace ripetermelo . Quando parlo con una persona cerco di ringraziare e chiedere per favore. Ci tengo all'educazione che mi hanno insegnato. Anche perché sono convinto che siano i piccoli gesti a cambiare meglio il mondo. Oggi la vera trasgressione è essere normali . E cortesi"

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