venerdì 29 novembre 2013

INTERVISTA A MONICA GUERRITORE "Con Giancarlo Giannini ero sempre in attesa che lui si facesse vivo e mi dedicasse la sua attenzione. Poi ho seguito la Scuola di Oriana Fallaci “Non ho mai chiesto scusa per lo spazio che occupo"



Monica Guerritore è Judy Garland in un musical di Peter Quilter , End of The Rainbow.
Che cos’ha la Garland per averla convinta a studiare canto a 55 anni?
“La sua vita è la summa dello showbiz, è luce e nero, tragedia e bellezza. La Garland scoppiettante e stramba è la leggerezza che Hollywood imponeva e che porta alla solitudine. Lei dice “Essere una star è stato facile, vivere è stato difficile”. Le grandi dive sono fatte per stare sotto i riflettori e , quando i questi si spengono, spesso non sanno dove mettersi, come muoversi. E’ la maledizione di Amy Winehouse , Whitney Houston, Edith Piaf.
La Garland, infine, sposò il suo pusher , di 15 anni più giovane
“Cercava disperatamente l’amore. Ma diceva Rita Hayworth “Vanno a letta con Gilda e si svegliano con me”. Le dive, come ogni donna, desiderano sentirsi dire da chi amano “ti accolgo come sei”. Solo che gli uomini non accettano questi esserini smaniosi di essere abbracciati e le donne si trasfigurano per conquistarli, si tingono, si mettono due zigomi nuovi , dimagriscono di 12 taglie. Tutto pur di dire “Tienimi tra le tue braccia”.
Lei si è strafigurata per amore?
“Da ragazza, con gli uomini ero accondiscendente e incerta di tutto. Con Giancarlo Giannini ero sempre in attesa che lui si facesse vivo e mi dedicasse la sua attenzione. Poi ho seguito la Scuola di Oriana Fallaci “Non ho mai chiesto scusa per lo spazio che occupo”
Cos’altro ha imparato dalle donne che ha interpretato?
“Che c’è un filo rosso che le accomuna, tranne una, ed è il senso di vuoti dentro , come se soffrissero la mancanza di qualcosa. La Lupa cerca di riempire il suo buco in petto con il sesso. Madame Bovary non può fare a meno di andare verso l’amore, senza progetto, anche se va verso il suicidio. Solo Giovanna D’Arco sa ascoltarsi e sa cosa vuole ed è piena: è anima, corpo, mente
Lei Ha conosciuto il senso di mancanza?
“L’ho provato fortemente e l’ho guarito del tutto incontrando un uomo”
Roberto Zaccaria , deputato Pd, docente di Diritto Costituzionale , sposato nel 2010
“Avevo già 52 anni. Un 90% di me si era riempito attraverso l’amore per Gabriele Lavia e le nostre due figlie, ma Gabriele era per me un maestro di vita e di teatro, e in lui la Monica piccola non trovava braccia in cui ristorarsi. Quando l’ho capito , ho ricominciato da zero, prendendomi cura della mia parte che era rimasta una bambina di due anni”
Come ha fatto?
“Ho svuotato casa dai mobili, ho dipinto tutto di bianco, ho studiato arte e poesia, ho fatto teatro-danza. Quella Monica l’ho curata nella malattia, quando ho avuto un tumore al seno, ma l’ho curata soprattutto nelle braccia di Roberto. Anche l’anno scorso , quando sono morti mia madre e mio padre, avevo vicino una persona dalle braccia larghe”
Si è mai sentita forte come Giovanna D’arco?
“A volte, avverto che qualcosa di meravigliosamente grande mi accompagna. L’ho sentito dopo essere uscita dal tunnel della separazione di Gabriele, un periodo in cui mi svegliavo di notte con gli attacchi di panico. Dopo aver superato quel dolore , e dopo il cancro, un giorno, mi sono sentita centrata, forte, accompagnata dagli angeli. Mi sono inginocchiata e ho ringraziato Dio”

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