sabato 4 gennaio 2014

INTERVISTA A PIF “ Falcone diceva : nessuno pretende che un cittadino vada a caccia di latitanti , bensì che faccia il suo”

Pif, all’epoca Pierfrancesco Diliberto, uno delle Iene è diventato un idolo giovanile anche grazie a Il testimone su Mtv. E’ uscito al cinema un suo primo film da regista “La mafia uccide solo d’estate”: un bambino nella Palermo insanguinata degli anni ‘70 e ‘90 e che prende per oro colato la  spiegazione ricorrente “E’ solo una questione di femmine”.

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Lei è cresciuto proprio lì, possibile ci fosse tanta inconsapevolezza?

“Incredibile, però è così. La “questione di femmine”, il “se l’è andata a cercare”nasce da una necessità di sopravvivenza. SE ammetti che la mafia ammazza , devi ammettere che la mafia ti influenza la vita. Questa estate ero in Messico e c’è stata una sparatoria. Io e la mia fidanzata (Giulia Innocenzi, che lavora anche con Santoro per Servizio pubblico ndb) abbiamo chiesto all’albergatrice, e lei “Ci sono le gang, però se ne state lontani siete tranquilli..”. Questo film l’ho girato adesso a 41 anni , non a caso il tempo ti rende oggettivo”

Qual è stata la sveglia di Palermo?

“Le stragi del ‘92, le morti di Falcone e Borsellino che hanno una sberla forte. Quasi tutti i mafiosi della generazione di Riina – se sono vivi- sono in carcere. E’ la prova che lo Stato, quando ci si mette, vince. Non bisogna mai abbassare la guardia , però di sicuro Cosa Nostra non è potente quanto una volta , non ha agganci politici eclatanti quali un Salvo Lima”

Non sarà troppo ottimista?

“Mi limito ai fatti. Le troupe cinematografiche a Palermo dovevano pagare il pizzo , io non sono stato costretto. Oggi ci sono oltre 800 negozianti che aderiscono al Movimento “Addiopizzo” e non hanno subito ritorsioni. Una rivoluzione, impensabile fino a dieci  anni fa. Come diceva Falcone , nessuno pretende che un cittadino vada a caccia di latitanti , bensì che faccia il suo”

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Con questa pellicola cosa è il “suo”?

“Spiegare agli italiani che rapporto avevamo con Cosa nostra, paradossalmente, può essere un insegnamento per la gente del Nord, per quei politici che – per orgoglio e collusione – negano le infiltrazioni mafiose”

Ha scoperto l’impegno da ragazzino?

“No. Un professore al liceo ( andavo male, sono stato pure bocciato) mi definì perfettamente . “Suo figlio “ disse a mamma “l’acqua lo bagna e il vento l’asciuga”. In pratica subivo. Ero timido.

Timido? E come è arrivato a Le iene?

“Ho iniziato come autore, solo dopo sono passato in prima linea. Ma ogni volta era come buttarsi da un elicottero nel vuoto. In realtà sognavo di diventare regista , che poi è lo stesso mestiere di mio padre. Da adolescente di sabato non andavo in discoteca, mi divertivo a  giochicchiare al montaggio”

E’ stato aiuto regista di Franco Zeffirelli per un Tè con Mussolini

“Mah, aiuto regista… Ricordo un’intera mattina ad accendere e spengere l’aria condizionata”

Pure modesto. Qualche difetto, qualche stravaganza?

“Non riesco a toccare le cose piccole . Le dita dei piedi mi fanno ribrezzo , le vedo come miniature delle mani..”

Mai parlato con un analista?

“No. Dovrei, dice?

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Dipende. Il gesto più romantico?

“Non sono romanticissimo. Sembrerà arido ma per dimostrare il mio amore regalo computer. Non riesco a gestire le cose “dritte” come tutti. Io bacio molto , più che parlare. Avrò dei nervi particolari sulle labbra…”

Con Giulia ha un rapporto fondato sull’impegno ( oltre che su questi baci)?

Sì. Tra l’altro , ci siamo conosciuti due anni fa a una manifestazione. Mi piace chi vuol cambiare il mondo e lei è così. All’inizio è stato complicato , né io né lei siamo tipi facilissimi”

Sa che la sua fidanzata su Twitter segue Di Caprio e Argentero?

“Ah, perché Di Caprio partecipa a campagne per Avaaz.org ( una comunità globale in cui la Innocenzi è responsabile italiana- che si mobilita online per varie battaglie ndb). Però Argentero no, adesso che ci penso”

Si consoli: su Twitter è tutto un cinguettio di fan che la vogliono sposare. Quand’è diventato un sex symbol?

“E’ il bluff della tv: sono magro con la pancia, ho la forfora , i peli nelle orecchie (inevitabile segno dell’età)”

Bè se Giulia non la lascia, si vede che è proprio innamorata delle cause … perse

“Mi vedrà come un popolo da proteggere in Amazzonia? Lancerà una campagna su Avaaz “Salvate Pif”?

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