lunedì 12 ottobre 2015

INTERVISTA AL FAMOSO FOTOGRAFO MARIO TESTINO “Il mio lavoro è un po’ come il fotogiornalismo penso a documentare chi ho davanti , al di là del suo sesso. Racconto la personalità”

Mario Testino, fotografo peruviano , ha realizzato il sogno. L’uomo ritrattista ufficiale di principesse, supermodelle ha pubblicato un libro con 300 scatti (SIR) che celebrano l’altra metà del glamour.
“Da anni cercavo la chiave più adatta per ritrarre l’universo maschile. Documentarne i cambiamenti penso sia quella giusta”
E dunque quali cambiamenti?
“In 25 anni di carriera intorno al mondo ho visto gli uomini mutare non solo nell’identità e nel tempo, , ma anche in base alla geografia : uomini diversi da Rio a Pechino, da Londra a Roma . SIR è un’indagine visiva , come una mappa”
Un tratto che li accomuni ?
“La libertà di essere qualsiasi cosa : uomini moderni,  classici , sovversivi …. E anche “normali”, sempre che qui possa parlare di “normalità”! L’ho molto apprezzato”
E si è divertito . C’è gioia , nei ritratti
“Dietro ogni foto c’è una storia, il più delle volte divertente. Quella con Mick e Keith , per esempio : è evidente che ce la stavamo spassando davvero. Riuscire a rendere quell’attimo, catturare l’immagine di una persona in quel preciso istante , come non è mai stata e non sarà mai , è il succo del mio lavoro. Poi Mick volle scattarmi a sua volta mentre fingevo di essere lui , nel libro non c’è sfortunatamente . Amo molto anche il ritratto di Josh Hartnett . Quando gli dissi che volevo dipingergli le labbra , rispose “Allora anche gli occhi!”. Amo chi si spinge oltre , spinge a me a fare altrettanto”
Definirebbe sensuali , come le sue donne , anche gli uomini di SIR?
“Concentrarmi solo sulla sensualità è limitante, piuttosto li definirei senza limiti , curiosi , mutevoli”
Uomini e donne : hanno atteggiamenti diversi, davanti al suo obbiettivo?
“Se sì, non l’ho notato. Il mio lavoro è un po’ come il fotogiornalismo penso a documentare chi ho davanti , al di là del suo sesso. Racconto la personalità”
Competizione con soggetti maschili?
“No, mai!”
Ha lavorato con ogni genere di celebrity , com’è cambiato il concetto di fama?
“Ora ne siamo più ossessionati. Dipende da ognuno di noi dare valore agli individui , che sia un’attrice Oscar che ci commissiona il servizio per una rivista o un signor nessuno. Non mi interessa celebrare star, ma persone”
Quanto Testino , c’è in questi uomini?
“Bè , sono tutti filtrati dal mio sguardo , quindi penso che SIR si possa considerare come una conversazione con me stesso”
Oggi, nell’overdose di selfie, è più facile emergere per un fotografo?
“Ci vuole talento e visione di insieme. Ma credo che sia più facile far conoscere il proprio lavoro grazie a Internet e ai social network. Li trovo canali straordinari , li utilizziamo anche per i giovani che sosteniamo con MATE (l’art foundation creata a Lima da Testino nel 2012 ndb)”
E’ ancora Sean Penn l’uomo che più di ogni altro vorrebbe fotografare, come ha detto una volta a Guardian?
“In realtà ho paparazzato di recente al Gala del Met a New York! E sì , mi piacerebbe fargli un ritratto ufficiale , ha molto carisma e sarebbe un gran bel portfolio”
Italiani che la ispirano?
“Ho radici italiana da parte di padre , ne vado fiero, nel vostro paese trovo ispirazione anche tra sconosciuti. Poi, certo, dal cinema : Fellini, Visconti, Mastroianni , la Mangano…. Sono meravigliosi , carismatici , seduttivi . Un giorno pubblicherò un libro sugli italiani , un omaggio ai miei antenati e ai miei straordinari amici”
Lei è l’uomo che rende le modelle super. E gli uomini?
“Spero di essere l’uomo che aiuta la gente a scoprire aspetti di sé che non conosceva. Sulle supermodelle quel super mi sia stato appiccicato per via del gioco , sa , Super Mario”

Nessun commento: