martedì 19 settembre 2017

INTERVISTA A GABRIELE LAVIA "Sono un uomo da penombra. Io so come si sta in casa : al buio e al chiuso, così non si fa entrare il freddo in inverno, il caldo in estate"

Gabriele Lavia il 10 ottobre  compie 75 anni.
Il fiore in bocca ( spettacolo scorso anno ndb) in realtà è un tumore, e l'uomo è condannato a morte
"Tutti abbiamo fiore in bocca"


Pensiero difficile per un uomo che già molti anni fa si concepiva "decrepito"
"Allora ero decrepito, oggi sono un revenant. Ma la morte non è un pensiero nuovo per me , mi tocca da quando ero bambino , avrò avuto quattro anni"
Le faceva paura?
"La morte non mi fa paura , mi infastidisce. E' una grande rottura di coglioni. Solo che oggi si pensa poco , si sta sempre li collegati a computer , aggeggi elettronici , ci si illude che non arrivi"
Forse lei ci pensa perché non è molto tecnologico , almeno a giudicare dal suo telefonino dell'era pre-smartphone
"Di internet ho imparato solamente solo come fare i bonifici alle mie figlie , alle mogli"
Eccoci all'altro capo del binomio: la donna
<"Mi sono sposato , due anni fa il 31 dicembre"
Di nuovo
"Sì è la terza volta .  Federica Di Martino fa l'attrice e ha 42 anni. Eravamo fidanzati da più di quindici anni"
Perché ha deciso di sposarsi
"Ci è sembrato giusto così. Lo abbiamo fatto a Firenze , senza dirlo a nessuno. I nostri compagni di lavoro lo hanno scoperto vedendo, alla festa del Capodanno, che avevano le fedi al dito. Un'amica è scoppiata a piangere, così anch'io mi sono commosso. Penso di aver fatto bene . Se la mela di Platone e la storia della metà di cui andiamo in cerca? L'ho trovata"
Veramente , l'aveva già trovata due volte : Annarita Bartolomei , madre di suo figlio Lorenzo , e Monica Guerritore , da cui sono nate Maria e Lucia
"Questa è la metà giusta"
Forse perché Federica chiude il tubetto del dentifricio?
"Quello nemmeno lei lo fa. Ormai me ne sono fatto una ragione : le donne sono così"
Allora amate entrambi la minestrina?
"Sì e pure il minestrone..."
Per il compleanno farete una bella festa?
"Io non amo le feste, ma mia moglie credo di sì e le mie figlie pure. E' che viviamo un'epoca di continui festeggiamenti , mentre io sono nato in un periodo di vita precaria, c'era la guerra , mi ricordo i giochi nella Catania bombardata , l'infanzia con i lumi , senza elettricità. Mi sembrava più bello di oggi. Quando mio padre , che contrariamente a me amava le meraviglia della tecnica , portò a casa una lampada al neon ( così lo chiamavamo) vennero anche i vicini a vederla : lui schiacciò l'interruttore e solo dopo un po' si accese, allora mia nonna mi disse "Che è 'sto neon ? Sembriamo tutti morti"
Neon o non neon , la sua ex moglie Guerritore sostiene che lei preferisce il buio
"Sono un uomo da penombra. Io so come si sta in casa : al buio e al chiuso, così non si fa entrare il freddo in inverno, il caldo in estate , e poi niente zanzare"
Non è triste barricarsi così
" Preferisce le zanzare? A me un po' di malinconia non mi dispiace.."
Anche durante l'amore è meglio il buio?
"Nella mia formazione culturale l'amore si fa al buio. Vuole spalancare le finestre e accendere la lampade? Meglio casomai una porta socchiusa"
Non vuole proprio un po' mai di luce?
"Al ristorante. Perché se non vedi quello che non mangi, chissà che cosa ti mettono nel piatto"
E in scena?
"Una volta facevo spettacoli bui. Mia madre venne a teatro e alla fine mi disse che non si vedeva niente. Adesso che avrei bisogno degli occhiali da presbite , invece, faccio spettacoli molto più luminosi"
A parte la vista, gli anni li porta bene, non ha quasi capelli bianchi
"Mia figlia Lucia mi ha detto "Papà , ti ho proposto per la parte di un vecchio, come sei tu però non vai bene, non lo sembri" Vorrà dire che anziché Geppetto farò Pinocchio"
Oppure un altro Amleto
"Quello non più , bisogna essere giovani. Posso essere Re Lear, al momento sarei ancora in grado di prendere in braccio il copro di mia figlia, come prevede Shakespeare. Però devo stare attento alle ginocchia"
Che cosa è successo alle sue ginocchia?
"E' il guaio di aver fatto per anni il primo amoroso, quello che in scena si doveva buttare in ginocchio davanti all'amata. Quando ho lavorato in Tv con Gianrico Tedeschi, lui mi ha detto "vedi il vantaggio di essere un caratterista come me è che sembro vecchio da anni e posso tranquillamente restare seduto in poltrona , mentre tu devi stare in pizzo al bracciolo o in ginocchio"
Lei quando ha scoperto il teatro?
"Avevo 4 anni, mio padre mi ci portò in aereo a Palermo per vedere Cyrano de Bergerac con Gino Cervi. Io mi ero preparato guardando le figure su un libro e quando ho visto gli attori in scena, così piccoli e lontani, mi sono annoiato da morire"
Poi invece è diventato la sua passione
"La mia vera grande passione non è il teatro: è la filosofia"
Però ha fatto anche la televisione...
"Non la guardo, non mi piace, anche se la cosa migliore della mia carriera l'ho fatta per la tv: Scena da un matrimonio"
E il cinema che cosa  rappresenta per lei? Ha recitato anche in Profondo rosso...
"Quel film mi è servito a scapolare un sacco di multe, perché i vigili mi riconoscevano. Ne avevo anche immaginato un seguito , a Dario Argento all'inizio è piaciuto, poi ci ha dormito sopra e non se ne è fatto nulla"
A proposito di rosso e di colori...
"Quando arrivò la Tv a colori, ne regalai una a mia madre, e lei dopo un paio di giorni me la ridiede indietro perché preferiva il bianco e nero. Amava la monocromia, e io nei miei spettacoli scelgo ogni volta un codice cromatico che declino con tante sfumature. Per esempio : se il tema è mare , uso azzurri, verdi , blu"
E' uomo di mare?
"No! Non lo amo, non mi piace la gente che si spoglia, doverti difendere in spiaggia da quelli che vogliono obbligarti ad essere felice con musichette e altoparlanti. Preferisco il clima autunnale , i colori come le variazioni delle foglie"
Tornando alla morte: se non la spaventa , che effetto le fa?
"Mi fa arrabbiare: vorrei essere giovane e vivere in eterno"
Magari si annoierebbe
"Sono sicuro di no. E' così breve la vita"
E se dopo ce ne fosse un'altra?
"Non ho fede. E trovo irritante l'aldilà. Comunque , ho detto ai miei figli di fare ciò che vogliono quando sarò morto. Come dice Pirandello, "Il cadavere è un difficile ingombro"
C'è chi per l'illusione di vivere più a lungo continua a fare figli...
"Non mi sembra prudente"
Un consiglio sentimentale alle sue figlie?
"Ma se di quello non ho mai capito niente!"

lunedì 18 settembre 2017

INTERVISTA A SANDRINE KIBERLAIN " Mi sembra impossibile che esistano coppie capaci di odiarsi e farsi del male, solo perché la passione è finita"

Sandrine Kiberlain, attrice ed ex moglie di Vincent Lindon.


Come deve essere per lei la madre ideale di un adolescente ?


“Semplicemente una donna che capisce il proprio figlio, non lo giudica e lo accompagna in questo difficile passaggio , forse uno dei più complicati dell’esistenza. Mi è piaciuto molto rappresentare al cinema questo tipo di madre (Quando hai 17 anni ndb ), tanto vicina al figlio da poter capire e accettare, prima di lui, quello che la vita gli riserva”



Dica la verità. Se sua figlia si rivelasse omosessuale , lei si comporterebbe come il suo personaggio’ La asseconderebbe?


“Di certo non sceglierei la strada della contrapposizione. Spero di poter dire che sarei pronta a capire e ad amare , come la protagonista di Quando hai 17 anni . Non voglio dar lezioni a nessuno: Dico soltanto che ho adorato il mio personaggio , così originale in un cinema che rappresenta quasi solo madri eccessive, nevrotiche, orribili con gli adolescenti. La mamma del film è un medico che adora il proprio lavoro, che è innamorata del marito, e ha un legame profondo con suo figlio”



I due ragazzi, benché amatissimi, hanno diversi episodi di violenza e aggressività


“L’amore, la passione , il disagio tipico di un’età in cui gli individui  che cercano la propria identità possono anche sfociare nella violenza fisica. Il corpo a corpo , lo scontro fra i due adolescenti a volte fa paura , ma è necessario per arrivare alla decisione finale di accettare la verità , benché scomoda”





Ha assistito alla scena di sesso?


“E’ stata difficile, ho visto gli attori prima e dopo, molto turbati , in un imbarazzo che a stento riuscivano a gestire. So che Téchiné (regista ndb) li aveva molto ben preparati, parlando con loro”



La sequenza è molto lunga e realistica , con punte di tensione erotica altissime

“Per fortuna il set li ha assistiti, facendoli diventare veri amici. La stima che hanno l’uno per l’altro e il senso dell’humour li hanno sicuramente aiutati”



Capita raramente di intervistare attrici così poco conflittuali?


“Mi piace andare incontro , invece di scontrarmi. Capire, invece di giudicare”




Quando il suo Vincent Lindon vinse l’anno scorso la Palma d’oro , lei si commosse ed ebbe parole affettuose per lui. a Fronte di separazioni e divorzi come quelli di Angelina e Brad , o Johnny e Amber , è un atteggiamento che stupisce



“Anche se abbiamo preso strade diverse , Vincent resta la mia famiglia e il padre di mia figlia. Ci siamo molto amati e ci ameremo sempre , perché ci stimiamo e sappiamo di poter contare l’uno sull’altro. Mi sembra impossibile che esistano coppie capaci di odiarsi e farsi del male, solo perché la passione è finita”

giovedì 8 giugno 2017

INTERVISTA A EMMA WATSON "Mi piace lasciare i libri in giro perché, se anche una sola persona venisse invogliata alla lettura, avrò contribuito un pochino a migliorare il mondo"

Emma Watson, attrice ventiseienne , cresciuta professionalmente sul set di Harry Potter, ha interpretato la Bella nel remake della Bella e la Bestia.


"Ho sempre amato questa storia e anche il film , è uno dei miei preferiti, l'avrò visto decine di volte . Belle è senza dubbio una delle mie eroine , mi ha ispirato a diventare la giovane donna che sono . Conoscevo già a memoria tutte le battute, tutte le canzoni , ben prima che superassi l'audizione e mi venisse assegnata questa parte da sogno"






In questa storia ci sono tanti messaggi. C'è un messaggio femminista di eguaglianza , quella sulla paura nei confronti del diverso e tanti altri. Lei che cosa ci ha visto?


"Femminismo, lotta per conquistarsi uno spazio quando lo spazio non è nemmeno stato pensato. Andare contro i pregiudizi, abbracciare le differenze. Certo, ci sono tante analogie con la situazione che viviamo oggi . Una cosa che mi ha sempre affascinato sono le qualità di Belle . E' una donna capace di andare oltre le apparenze, di intuire un bene profondo dove gli altri vedono il negativo. E' un potere , il suo, come quello degli supereroi. Ha una natura dominata da uno stupore quasi infantile e un'infinita curiosità , che alimenta con costanza. Infine, rifiuta di essere influenzato da chiunque : tutto il villaggio la pensa in un modo, ma a lei non interessa e rimane con la mente aperta. La prima reazione quando vede la Bestia , è ovviamente, di spavento. Subito dopo, però, subentrano la curiosità. compassione e il desiderio di conoscenza. E' un messaggio bellissimo : dobbiamo sforzarsi tutti di andare oltre. Credo che il successo di questa storia stia proprio qui"

Effetti speciali, mostri, creature incantate : ormai è un'esperta?


"Sì, ho una laurea, anzi un master di "effetti speciali" avendo fatto un addestramento estensivo in schermi verdi, animali fantastici , creature magiche e palline da tennis al posto degli attori . Orami ci sono abituata. Qui però è stato più semplice perché ho potuto interagire con una persona in carne e ossa, anche se truccata da Bestia. Molto meglio che una pallina da tennis , che solitamente non è molto espressiva"

Lei e Belle avete una passione in comune : siete entrambe avide lettrici . Ho letto che è sua abitudine lasciare libri in metropolitana , invitando a chi li trova a lasciarli a loro volta


" si tratta di un progetto chiamato Our Shared Shelf. Farei di tutto per promuovere la lettura, credo che sia una delle chiavi per incuriosirsi e aprirsi al mondo. Mi piace lasciare i libri in giro perché, se anche una sola persona venisse invogliata alla lettura, avrò contribuito un pochino a migliorare il mondo. Leggere è un esercizio per la mente, per il cuore e per l'anima. Le dico solo che il mio sogno è una Biblioteca come quella che la Bestia mostra a Belle. Saranno i diversi piani, le scale, il legno , i vecchi tomi, ma quello è il sogno della mia vita. Magari arrivasse qualcuno e mi dicesse "Emma questa Biblioteca è tua", Mi farebbe felice per l'eternità"


C'è molto di lei nel personaggio di Belle , quindi


"Sì Belle è una donna stufa di sentirsi dire che non può fare questo o quello. Sembra dire "voglio di più", che è anche il tema di una delle canzoni. Il film originale era un cartone animato , perciò ci siamo permessi di adattarlo alla realtà, per esempio, rendendola più moderna e attuale. Qualche esempio: non vado a cavallo con le ballerine, ma con gli stivali; indosso si la gonna , ma sotto porto dei pantaloni , per poter salire in sella senza usare una carrucola. Alla gonna , poi, abbiamo fatto aggiungere diverse tasche , dove lei può riporre i libri quando vuole avere le mani libere. E non porto il corsetto. E' una Belle un po' più contemporanea che unisce la classica bellezza da "principessa" a una praticità molto attuale. Sono contenta di essere riuscita a modernizzare il ruolo senza essere licenziata , non era affatto scontato!"


Il ballo con l'abito giallo e le canzoni di questo film sono ormai un punto di riferimento per generazioni di "aspiranti principesse"


"Nella nostra versione ci sono anche dei brani nuovi: uno mi ha fatto piangere. E' stato un privilegio poterli interpretare in scena , dopo averli cantanti per anni tra me e me. Purtroppo non sono riuscita a godermi una delle scene più classiche , il ballo. Ero tesa , nervosa, e mi sono dovuta concentrare per non pestare i piedi alla povera Bestia, e anche a non farmeli pestare , visto che Dan (Stevens ndb) era al suo primo valzer. La cosa importante però, è che se le godano le spettatrici, e non da future principesse che dipendono da un principe, ma come donne indipendenti che lottano per i propri diritti, le proprie ambizioni e un posto più equo nella società


 Sapeva già di avere doti canore?


"Più o meno. Da ragazzino accarezzavo l'idea di fare la cantante, ma visto che la carriera da attrice ha cominciato ad andar piuttosto bene ho riposto quel sogno in un cassetto. Quando è arrivata l'opportunità di fare l'audizione per il ruolo di Belle mi è sembrato imperdibile"


Qual è la più grande differenza tra la recitazione e il canto?


"Quando reciti puoi nasconderti dentro al personaggio che interpreti , ma quando canti sei nuda , vulnerabile, c'è qualcosa che ti rende esposta e fragile"







mercoledì 8 marzo 2017

INTERVISTA A GIULIA SALEMI " Piuttosto che fare la corte a un uomo, resto single"

Giulia Salemi , è stata Miss Italia 2014 ed ex partecipante di Pechino Express. Ha avuto una brutta esperienza quand'era ragazzina
Ce ne vuole parlare?

"Facevo le superiori, vivevo a Piacenza con mia madre e sognavo di lavorare nello spettacolo. Avevo fatto un provino a Milano e stavo tornando a casa, in treno, quando mi arrivò un messaggio sul cellulare"

Chi le scriveva?
"Il responsabile del provino. Un uomo dell'età di mio padre"

Qual era il messaggio?

"L'sms diceva - Se mi seguirai ti farò volare come una farfalla -"
Niente di esplicito?
No. Ma inequivocabile"

La sua reazione?

"Scoppiai a piangere. Provavo rabbia e dispiacere. Chiamai mia madre - Rispondi in modo fermo e chiaro - mi disse e io feci così"
Risultato?
Chissà perché da allora quell'uomo mi manda gli auguri per Natale. Io, però, non mi sono ripresa facilmente dal trauma. Per un anno intero mi sono tenuta lontana dal casting"
E' più successo?
"No. Ho imparato a farmi rispettare"
Quando ha ripreso a partecipare ai casting?
"Nel 2013. La 5 stava cercando coppie per un docu-reality ambientato su un galeone, Sweet sardinia. Convinsi Luca Bergamaschi , il mio fidanzato di allora, a partecipare. Io avevo 20 anni e lui 24: abbiamo vinto e siamo stati insieme 2 anni. Poi però ho sacrificato la mia vita personale per concentrarmi sulla carriera"

La si vede spesso con Marracash. Cosa c'è fra di voi?
"Non voglio parlarne"

Che donna è in amore?

"Passionale, romantica, fedele"

Com'è il suo fidanzato ideale?

"Divertente, carismatico e che mi faccia sentire davvero donna"
In che senso?
"La maggioranza dei ragazzi sono dei narcisisti. Piuttosto che fare la corte a un uomo, resto single. Sono una donna all'antica, cresciuta nel segno della cultura persiana: se un uomo mi vuole, deve conquistarmi"

mercoledì 15 febbraio 2017

INTERVISTA AD AUBREY PLAZA " Le note di una marcia nuziale mi paiono un vero incubo. Sognerei probabilmente di scapparmene via, senza avvertire nessuno"

Aubrey Plaza è un attrice,  comica ,  conosciuta soprattutto per il suo ruolo da stagista nella serie tv Parks and Recreation. Molti dei suoi fan sono online : famosa per le sue performance su Youtube e la serie internet Troopers. In Mike & Dave : un matrimonio da sballo -  in compagnia di Zac Efron Anna Kendrick e Adam DeVine - impersona Tatiana , una festaiola sfrenata. Padre portoricano, madre anglo-irlandese, è stata educata in una scuola irlandese severa e tradizionale - nelle scuola Orsoline.


Le cerimonie nuziali ispirano spesso storie bizzarre. Ai party sono più scatenati i ragazzi o ragazze?

"Le ragazze. Però devono dissimularlo..."

L'avventura di Mike & Dave comincia con un annuncio su un sito di incontri. Lei li ha mai usati?

"Mai , non ne so niente"

Perché non ha mai provato?

"Sono vecchia scuola: mi piacerebbe essere corteggiata come nel Medioevo"

Fra cavalieri e corazze , stendardi e cavalli impiumatizzati?

"No, magari fra prati di fiorellini bianchi"

Il suo personaggio, Tatiana, è un tipo poco ritroso: c'è qualcosa che lei rifiuterebbe di fare sullo schermo?

"No proprio no. E poi in un film come questo tutto è concesso . sta a te forzare le convenzioni e arrivare a essere quanto più pazza puoi"

Da quattro matrimoni e un funerale a Due single a nozze e Le amiche della sposa , il tema nuziale è la ricetta ideale per commedie di successo . Le hanno mai fatto pensare al suo matrimonio ideale?

"No, e non so perché. Amo però l'Italia , ho appena girato un film da voi: mi è sembrato un Paese così bello... Ecco lì sì mi piacerebbe organizzare una bella festa"

Neppure da piccola sognava di sposarsi?

"Guardi, le note di una marcia nuziale mi paiono un vero incubo. Sognerei probabilmente di scapparmene via, senza avvertire nessuno"


La vena comica è un retaggio di famiglia?

"No semmai , l'effetto di un trauma infantile (ride). Avevo 12 anni quando mi presentai per il ruolo di cenerentola , al teatro della mia città : mi diedero la parte della sorella brutta e cattiva... Fu una mazzata tremenda. Ma quando mi presentai in scena e vidi il pubblico ridere da matti, provai una gran gioia. Mi dissi "Allora , sono una comica nata!"

I suoi come la presero?

"Mio padre è un uomo d'affari , mia madre un avvocato, entrambi sono spiritosissimi: sono sempre stati dalla mia , mi hanno incoraggiata a rischiare e non preoccuparmi di ciò che pensano gli altri"

Cosa la fa ridere?

"Ho un'immaginazione senza freni, e un senso dell'umorismo un po' dark : tutto ciò che è strano , caustico , e fuori dall'ordinario mi elettrizza"

Ci parli del suo film italiano?

"Non è ancora finito si intitola The Little Hours e l'abbiamo girato in un paese vicino a Lucca , Pieve Fosciana. E' una comedy basata sul Decamerone. Ah: il produttore italiano, Alessandro Bertolucci, è così bello che in strada lo fermavano tutti!"

Ha un intreccio piccante?

"Mi dica lei; protagoniste sono tre suore e quella che impersono io ha poteri speciali , quasi da strega. Devo "alambiccare" cose stranissime nei boschi. Il regista del film è Jeff, il mio compagno (Jeff Baena ndb): è stato molto romantico girarlo insieme"

Lei ha studiato dalle monache vero?

"Sì , dalla quarta elementare le mie insegnanti sono state tutte suore. Il mio primo lavoro è stato in convento: ero la loro receptionist, accoglievo gli ospiti"

Ci parli dei suoi effetti della sua educazione religiosa?

"Bè , mi ossessionano i sensi di colpa per tutti i film che ho fatto e mi tormento di notte, al buio... (ride). La mia scuola era sì cattolica , rigida e severa, ma offriva anche straordinari corsi d'arte e le suore mi hanno sempre spinto alla creatività , a forzare la mia immaginazione e stimolare il mio humour. Passavamo ore e ore in chiesa a ridere di tutto: quelle esperienze hanno avuto un peso determinante su chi sono e cosa faccio oggi"

Che spazio ha la religione sulla sua vita?

"A volte ripenso con affetto e nostalgia ai riti in chiesa, alle messe, perché mi invitavano alla riflessione. C'era - è vero - tutta una serie di regole e principi che non sentivo affatto miei , però sono cresciuta con delle persone straordinarie che educavano ad essere gentili con il prossimo: sono valori che ritengo tuttora fondamentali"


Lei è apparsa in ogni film di Baena. Quando è iniziata la vostra collaborazione professionale?

"Facciamo coppia da anni, da prima che lui debuttasse come regista con Life After Beth. L'amore ad ogni costo, nel 2014. Ammiro Jeff profondamente. Tra l'altro , è stato l'autore con David O. Russell di Le strane coincidenze della vita , uno dei miei film preferiti. Sa, sono stata io a spingerlo dietro la cinepresa"

E' la sua musa insomma

"Abbiamo sempre fatto tutto insieme. Per The Little Hours, penso che lui sia anche ispirato alle mie esperienze in collegio e per amore abbia ideato per me il personaggio della monaca-strega, un ruolo ( questo sì) da sogno. Forse è vero: sono un pochetto la sua musa"

martedì 10 gennaio 2017

INTERVISTA A JUDE LAW " Il cinema di qualità è sempre più difficile da finanziare. I 200 milioni di dollari per i supereroi si trovano subito , i 5 per un piccolo film non te li dà nessuno. Viva la Tv. Tanto, l'importante è il contenuto, non il mezzo"

Nella Serie "The Young Pope" scritta e diretta da Paolo Sorrentino, l'attore Jude Law occupa lo schermo in tutto il suo consapevole splendore. Nella vita sociale ha una nuova compagna , Phillipa Coan , ma tre figli dalla moglie Sadie Frost e una lunga relazione con Sienna Miller , con lo scandalo di averla tradita con la babysitter. Law è stato anche intercettato da News of the World , con un risarcimento ormai quasi deciso.


Dove e quando ha conosciuto Paolo Sorrentino?

"A Cannes , qualche anno fa , io ero in giuria. Una sera chiacchieravo con Sean Penn , che è un mio amico, e accanto a lui c'era questo altro tizio. Sean parlava, a turno, un po' con me un po' con lui. E io faccio wow, Le conseguenze dell'amore è il mio film preferito! Ho pensato subito che avrei voluto lavorare con lui , e finalmente l'occasione è arrivata. La sceneggiatura di The Young Pope , un allineamento fortunato di pianeti"

Ritorna in televisione , dove aveva debuttato da ragazzino

"E che poi non ho più voluto fare un per un bel po'. Snobismo da una parte , dall'altra la Tv degli anni Ottanta mica era quella di oggi. E il cinema di qualità è sempre più difficile da finanziare. I 200 milioni di dollari per i supereroi si trovano subito , i 5 per un piccolo film non te li dà nessuno. Viva la Tv. Tanto, l'importante è il contenuto, non il mezzo"

In alcuni film , tipo Dom Hemingway , si è volutamente imbruttito , in The Young Pope è più bello che mai

"Ah sì molto bene (ride ndb) . Tutto merito di Paolo"

Anche della genetica

"Ho passato i miei venti e trent'anni a combattere contro me stesso , mi dava fastidio essere considerato una faccia carina perché lo vedevo come un limite al giudizio sul mio lavoro. Adesso , dopo i quaranta, quando la bellezza comincia a scomparire , i complimenti fanno piacere. Comunque, il personaggio del giovane Papa è interessante da questo punto di vista . Perché è un narciso di mente fredda , che usa il suo aspetto come strumento di potere e manipolazione. E' un uomo intelligente , profondamente spirituale eppure consapevole , dice al mondo : sono bello, guardatemi"

Si è ispirato a qualche Papa vero o a qualche Papa visto al cinema?

"Un po' alla gestualità di Pio XII, ma in gran parte è tutta una creazione originale. In particolare , quel movimento di allargare le braccia nel salutare la folla , Paolo me lo ha fatto rubare a Wayne Rooney , il calciatore, che fa così quando segna"

Ha vissuto a Roma otto mesi , com'è andata?

"Sono stato felice, ispirato, ho goduto ogni momento. Stavo in un appartamento vicino al Campidoglio , andavo a correre ogni mattina intorno al Colosseo. Ho visto la città alle cinque del mattino , assieme agli spazzini , bevuto al caffè al bar con i camionisti. Ho adorato il ritmo di Roma, indaffarata ma meno frenetica di Londra, cosmopolita ma meno tesa di New York. E' facile da girare e ogni passeggiata è miracolosa. Tu cammini chiacchierando con qualcuno , e a un certo punto , ecco, siamo alla Fontana di Trevi , oddio ma quello è il Vaticano. Pazzesco. Mi Manca"


La cartolina del cuore?

"Sono arrivato fan del Bernini e sono partito fan di Borromini. C'è un piccolo bar da cui si vede un angolo di Sant'Ivo alla Sapienza , una cima barocca che sembra il ricciolo di panna sopra un gelato. Ho portato lì a bere un caffè chiunque mi sia venuto a trovare in quei mesi"

Lei ha fatto tutto presto, nella vita. Come si sente in questa strana terra tra i 40 e i 50?

"Mi piace. Non mi sento né cinico né stanco, ma so di aver messo da parte un po' di esperienze che mi rendono abbastanza saggio, ho maturato le mie convinzioni. E' il momento giusto per fermarsi a riflettere su che cosa ho fatto e su cosa voglio fare. La presenza dei miei figli mi stimola di continuo questi pensieri. Il primogenito ormai è grande , due sono teenager, parlo molto con loro : si fanno delle domande sul domani e finisce che me le faccio anch'io"

Il primogenito, Rafferty, ha 20 anni

"Vuole diventare musicista ma ha acchiappato al volo qualche lavoro come modello per guadagnare un po' di soldi in fretta. Io non dico niente , mi sta bene che sia indipendente e , se necessario, impari dai suoi errori , come abbiamo fatto tutti"

Prova mai nostalgia per il passato?

"Sì , per gli anni Settanta, quando ero bambino. Si viveva nel presente, senza pretese. Non ho, invece, un bel ricordo degli anni Ottanta , troppo patinati, un glamour finto basato sull'apparenza. Non ci si domandava chi siamo , ma chi potremmo essere"

Pensa che il suo talento sia stato offuscato dal clamore intorno alla sua vita privata?

"Moltissimo! (ride). Scherzo , non sono così presuntuoso. Però , seriamente : quando inizi a fare questo lavoro , vuoi che la gente ti stimi perché sei un bravo attore, è ovvio. Se una specie di tempesta folle altera la percezione che gli altro hanno di te, non sei contento , te la vivi male. Anche perché per me della vita privata altrui non importa nulla , sono ancora stupito che tanta gente si sia interessata alla mia"

Ultimamente , mi pare la lascino in pace

"Hanno esaurito le cose da raccontare!Del resto, c'è un limite alla quantità di panni sporchi che può produrre un uomo. Dovranno andare a rovistare tra quelli di qualcun altro"

Un po' di anni fa , quando ci siamo incontrati per un'altra intervista, lei stava per fare Amleto a teatro per la prima volta. Ricorda?

"Sì certo. E forse lei ricorda il terrore nei miei occhi . Ero pieno di paure , in quel momento era la sfida più grande che potessi affrontare"

E adesso , quale potrebbe essere?

"Se parliamo di Shakespeare , c'è n'è una per ogni decennio. Derek Jacobi , che è un grandissimo attore scespiriano , una volta mi ha detto che , per arrivare a Prospero della Tempesta, bisogna prima saltare dentro le caselle di Amleto, Macbeth, Re Lear..."


Vorrebbe diventare regista?

"Ci penso e ci ripenso, un po' mi spaventa l'idea di assumermi troppe responsabilità, un po' ricordo una cosa che mi ha raccontato Mike Nichols. Una volta era su un set e stava dando un'intervista quando lo scenografo lo interruppe per chiedergli qualcosa a proposito di due cuscini quasi identici : vuoi questo o questo? Lui senza esitare ne indicò uno. Il giornalista si complimentò per la velocità , Nichols rispose "Posso sempre cambiare idea, sono il regista"

Com'era Nichols, con cui ha girato il capolavoro Closer?

"Non ti dava particolari indicazioni , piuttosto ti raccontava una storia. E tu ti chiedevi : ma perché mi racconta questo? Poi la storia ti entrava sotto la pelle e ti provocava dei pensieri, delle reazioni che erano esattamente quelle che lui voleva vedere sullo schermo. Aveva un senso dell'umorismo impagabile , voleva leggero sul mondo e aveva una caratteristica che ho trovato anche in Sorrentino : rendeva il set un luogo familiare , dove tutti sono vitali , tutti sono inclusi. La capacità di collaborare è la chiave di ogni buon risultato"

Le piace la vita sul set?

"Da morire. Da sette mesi sono a casa e, per carità, ci sto benissimo e forse avevo anche bisogno di un momento di tranquillità domestica , però non vedo l'ora di tornare a lavorare"