giovedì 10 maggio 2018

INTERVISTA A CHRIS HEMSWORTH “Sa quante porte ho preso in faccia? Per andare avanti e continuare a bussare a quelle porte serve essere competitivi, non importa quanti rifiuti ricevi. Alla fine , prima o poi qualcosa ottieni”


Nel 2014 è stato eletto l’uomo più sexy dell’anno dalla rivista People. Chris Hemsworth, il Thor del cinema. Il regista Ron Howard lo vede anche senza costume e lo ha girato in Rush e Heart of Sea – Le origini di Moby Dick.


Howard dice che lei, come stile, gli ricorda Tom Hanks

“Se devo scegliere tra il bene del film e il mio, scelgo quello del film. In questo senso forse siamo simili: lavoriamo entrambi per il pubblico. Non c’è altro modo per fare bene questo mestiere, altrimenti alla fine si ritrova da soli sul palco”

E’ vero che è stato lei a proporre questo film?

“Quando ho letto la sceneggiatura sono corso da Ron. E lui ha deciso di farne un film in costume, ma che sembra ambientato ai giorni nostri”

Un set in mare non deve essere facile

“Abbiamo avuto molte difficoltà. E’ anche capitato di dover abbandonare il set in fretta e furia perché durante un temporale stava crollando tutto. Ma un po’ di sano dolore ci ha aiutato a essere più credibili”

In che cosa Heart of the Sea è diverso dai precedenti Moby Dick?

“Non è solo la storia di un uomo contro la natura, ma della lotta uomo contro uomo. E’ più simile a King Kong che allo Squalo, per intenderci. Non c’è un mostro assassino, ma persone che per interesse spingono un animale in un angolo costringendolo a reagire”

Si dice che lei sia molto competitivo

“Lo sono con me stesso. Mi piace quando mi dicono che non ce la posso fare e invece riesco ad ottenere ciò che volevo. Sa quante porte ho preso in faccia? Per andare avanti e continuare a bussare a quelle porte serve essere competitivi, non importa quanti rifiuti ricevi. Alla fine , prima o poi qualcosa ottieni”

Lei ha ottenuto molto

“Più di quanto immaginassi, qualche anno fa mi sarei accontentato di molto meno. Ma questo mi permette di fare cose fantastiche con mia moglie (l’attrice Elsa Pataki ndb)e i miei tre bambini : la mia priorità è essere un buon padre e marito. Il mio lavoro serve ad ottenere questo”

Che rapporto ha con i suoi fratelli Lian e Luke, entrambi attori?

“Ottimo, appena possiamo facciamo riunioni familiari dove si mangia, si beve e si scherza. Ci piace il calore della famiglia. Ogni Natale, non importa in quale parte del mondo ci si trovi, andiamo tutti in Australia a casa dei miei per festeggiare. E’ una cosa che vorrei passare ai nostri figli”

Che cos’altro vuole trasmettere a loro, che ha imparato dai suoi genitori?

“I miei ci hanno dato fiducia nelle nostre capacità, che è forse la cosa più importante: la cosa di sentirsi sicuro nel mondo”

Come è cambiata la tua vita da quando è papà?

“La cosa più bella è che quando diventi genitore smetti di pensare così tanto a te stesso, i figli diventano la tua priorità e tu perdi importanza”

Una famiglia grande può anche essere complicata da gestire?

“No, è tutto più semplice. Gli amici di propongono di uscire e tu dici di no. Vuoi stare a casa con i tuoi bambini”

Le piacerebbe fare una commedia?

“Da spettatore, vedo tutti i generi: dai supereroi – fa un po’ ridere Thor che va a guardare Thor, no? – ai drammi , dai kolossal alle pellicole indipendenti. Da attore vorrei provare a fare di tutto, appunto come Tom Hanks. Ho appena girato un cameo in una commedia, Vacation, e mi sono divertito moltissimo a prendermi in giro, anche fisicamente (nel film fa il superdotato ndb). Poi, da grande vorrei dirigere, e cerco di imparare dai registi con cui lavoro”

Teme mai che questo sia un sogno da cui magari si risveglierà?

“Tutti i giorni penso che possa finire. Il timore di non trovare lavoro, di finire dimenticato è una costante. Mia moglie e il mio manager mi rassicurano, ma quasi tutti gli attori la vivono così: lo stesso Anthony Hopkins mi ha confessato che ogni volta all’ultimo ciak si chiede se farà mai un altro film. C’è qualcosa di malsano in questa precarietà, ma avere paura è anche essenziale: se pensi di essere arrivato smetti di imparare, e quando smetti di imparare sbagli e sei finito”


Che cosa le piace di questo mestiere?

“La paura. Quando divento nervoso perché sto per girare una scena. Quella tensione mi fa reagire in modo più acuto, e in qualche modo mi tranquillizza”

Quanto conta la fortuna nella sua carriera?

“Pensi: c’ero rimasto male perché non mi avevano dato due parti importanti in G.I. Joe e Wolverine. Se però l’avessi ottenute non avrei poi fatto Thor, e quindi nemmeno Rush. A volte la fortuna arriva sotto forma di sfortuna, ma lo si scopre solo dopo un po’ di tempo”
Posta un commento